Linkedin è di Microsoft. Software, Comunicazione e Network professionali in un’unica esperienza

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Microsoft acquisisce Linkedin per 26,2 miliardi di dollari. La transazione si concluderà entro la fine dell’anno. Jeff Weiner resta AD di Linkedin ma riferirà a Nadella. Il progetto di Microsoft che vuole offrire tool di produttività, di comunicazione e il network professionale sempre più integrati tra loro

E così, poco alla volta, Microsoft si sta convincendo di come il suo vero punto di forza sia tenere un profilo business in ogni sua attività online, e tutte le soluzioni cloud allineate al servizio di questa idea. Allo stesso tempo è un fatto accertato di come ci siano strumenti che gli altri sviluppano molto meglio di quanto Redmond sia capace di fare, per cui certe soluzioni vale la pena di portarsele in casa e modellarle alle proprie esigenze. E’ capitato pochi anni fa a Skype, era maggio del 2011 (e a farne le spese all’epoca fu MSN Messenger), e ora è il turno di Linkedin il social network, o meglio, la rete sociale per lo sviluppo dei contatti professionali attiva dal 2002 con i suoi 430 milioni di utenti nel mondo.

Redmond pur rilevando con una trattativa lampo la società per 26,2 miliardi di dollari (196 dollari per azione), con la transazione destinata a chiudersi entro la fine dell’anno solare, sembra intenzionata anche questa volta a lasciare brand, cultura e indipendenza al management attuale di Linkedin, con alla guida ancora l’attuale AD Jeff Weiner, che però riferirà a Satya Nadella. L’accordo è stato raggiunto con unanimità di intenti e anche con il pieno appoggio di Reid Hoffman, chairman del board, cofondatore e investitore di maggioranza della società.
Tuttavia non sempre le acquisizioni lasciano immutato il valore iniziale del brand. Skype, dopo il passaggio a Microsoft, è stata piegata a ciò per cui Microsoft l’aveva acquisita, pur mantenendo logo e tante caratteristiche, ma non l’anima. Linkedin, già oggi, è forse il network meglio integrato in uno strumento importante per Microsoft come Outlook e Office 365, pensiamo però che il fatto che Linkedin sia di Microsoft, e non sia di… Linkedin… di fronte agli iscritti sia la stessa cosa? No, non sarà la stessa cosa. Pensiamo che il valore di Skype sia cambiato sotto l’egida di Microsoft, che abbia perso la sua neutralità, e lo stesso pensiamo varrà per Linkedin, che non è vero che potrà essere la stessa piattaforma di prima. Nell’immaginario Linkedin fino ad oggi sembrava fosse quasi il DB di un ente terzo, sopra le parti, nella rete delle professionalità globali, e non potrà più essere così. Dimmi di chi sei e ti dirò cosa sei, verrebbe da dire.

Nadella, CEO Microsoft e Weiner Ceo Linkedin
Nadella, CEO Microsoft e Weiner Ceo Linkedin

Gli ultimi passi di Linkedin prima di essere acquisita sono stati tra l’altro abbastanza interessanti: completamente rinnovata l’esperienza anche con le app in mobilità, Linkedin ha migliorato le soluzioni insights e ha acquisito la piattaforma di online learning di riferimento Lynda.com, oltre a offrire un nuovo prodotto al servizio del recruiting per le aziende enterprise, il Recruiter. Così Linkedin è cresciuta del 19 percento anno su anno per numero di membri (403 milioni), con oltre 105 milioni di membri visitatori unici per mese. Vuol dire che almeno un terzo degli iscritti, tutti i mesi, va sulla piattaforma, e sfoglia sempre più pagine (+34 percento anno su anno).

Microsoft con Linkedin
Microsoft con Linkedin

Ora le intenzioni sono chiare, espresse proprio da Satya Nadella che è convinto di potere accelerare la crescita di LinkedIn più di quanto LinkedIn non abbia saputo già fare da sola. Nadella vuole potenziare Microsoft Office 365 e Dynamics, tenere in casa non solo tutto quello che è software per fare business, ma in un certo senso anche i dati di tutti coloro che fanno business, al servizio dei professionisti, certo. E chissà cosa ne pensa l’UE. Ecco allora il disegno che Nadella spiega nella prima intervista dopo l’accordo: Tool di produttività, di comunicazione e il social principe delle relazioni professionali, integrati e senza confini. Tutto quello che è la vita professionale di chiunque semplicemente… In un’unica esperienza targata Microsoft.
Per Nadella è forse questa la prima acquisizione, completamente sua, davvero strategica. Tuttavia, anche in questo caso, Redmond farà leva su una posizione di indubbio vantaggio, il sempre vivo e pervasivo Office, ora 365,  per muoversi in un territorio al quale approda con ritardo. Si pensi a Facebook for Work, al terreno che Redmond non è riuscita a guadagnarsi sui dispositivi mobile, tanto quanto hanno saputo fare altri strumenti, nati per il mobile, come WhatsApp.

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