L’automazione dei cambiamenti nei tool on demand di Hp

Software

Presentate alcune novità software che cercano di ridurre l’impatto del change management sul business aziendale

Un quarto delle aziende ritiene che gli stop all’erogazione dei servizi di business sia dovuti ai cambiamenti o agli aggiornamenti dei sistemi. Il dato emerge da un’indagine condotta, a livello mondiale, dall’Economist Intelligence Unit su commissione di Hp. In Italia la percentuale sale fino al 54% e a questa si compara il 52% delle aziende che dichiara di aver rilasciato in ritardo i servizi al business negli ultimi tre anni.

Su questi dati Hp ha fatto leva per accrescere il livello di automazione delle funzioni It, in modo da rendere meno preoccupante per le aziende la decisione di procedere a cambiamenti o aggiornamenti di sistema. Il portafoglio di prodotti di system management si è così arricchito di nuove proposte Saas (software-as-a-service), che offriranno ai clienti la possibilità di tracciare i cambiamenti nelle infrastrutture It e valutarne l’impatto sulle attività operative.

In particolare, Hp ha aggiornato i propri strumenti Business Availability Center e Release Control. Ora, la versione 4.0 di Release Control Platform, prima nota come Change Control Management, ha accresciuto la visibilità degli utenti su come i cambiamenti nelle infrastrutture It possono avere impatto sulle decisioni di business. “Il beneficio-chiave è che gli specialisti ora possono fare di più che semplicemente visualizzare le informazioni end-user – ha spiegato Marco Becattini, country manager di Hp Software Italy -. Ora possono prevedere gli effetti di un cambiamento e automatizzare l’esecuzione delle release con flussi di lavoro predefiniti per cambiamenti ripetitivi o consistenti”.

L’aggiornamento di Business Availability Center, ora alla versione 7.5, consente agli utenti di isolare i problemi di un data center e migliorare la capacità degli amministratori di sistema di intervenire sui dati operativi. “Le operazioni di un data center – riprende Becattini – stanno diventando sempre più complesse via via che le aziende adottano architetture Soa e virtualizzazione. La capacità di risolvere rapidamente problemi nel data center, prima che l’impatto arrivi al business, richiede l’impiego di tool più sofisticati”.

Fra le numerose novità presentate di recente alla conferenza Software Universe di Las Vegas, si annoverano le nuove versioni di Client Automation Center, Storage Essentials e Service Automation Reporter. Il portafoglio di system management di Hp si sta ampliando anche grazie alle acquisizioni messe a segno negli ultimi due anni, in particolare quelle di Mercury Interactive, Opsware e Bristol Technology.

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Autore: Silicon
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