La ‘collaboration’ aziendale di Facebook si chiama Workplace

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Facebook Workplace mette a disposizione delle realtà enterprise gli strumenti già familiari utilizzati sul social network: News Feed, Gruppi, Chat, Video Live, con un approccio “mobile-first”. La sfida ai vendor che presidiano le soluzioni di ‘collaboration’

Lo conoscevamo già con il nome di Facebook at Work, se ne vociferava nel 2014, è stato presentato nel 2015, ed è stato testato in beta fino ad oggi, testing cui hanno partecipato più di mille organizzazioni (oltre 100mila utenti) con India, Norvegia, Stati Uniti, Regno Unito e Francia tra i Paesi più attivi. E’ in pratica il volto per la collaborazione aziendale della realtà Facebook, e ora si chiama Facebook Workplace, ed è disponibile a qualsiasi realtà che voglia utilizzarlo. Si tratta di una piattaforma pensata per le aziende con tutti gli strumenti per conversare, rimanere in contatto con i colleghi, condividere documenti, fare teleconferenze, con già attive le funzionalità di News Feed, Gruppi, Chat, video Live.

Facebook Workplace è già accessibile libero da advertising e lo spazio cui si accede è del tutto separato da quello del vostro account Facebook. Per Zuckerberg, Facebook Workplace non è altro che il luogo di lavoro ideale, l’ufficio senza pareti per ogni tipo di realtà e tuttavia anche una via obbligata per monetizzare velocemente in ambito business. Inutile dire che Facebook Workplace si pone in competizione con tanti strumenti di collaboration che già esistono, come Slack, ma anche, in potenza, una piattaforma come Sharepoint, mentre per quello che al momento già si vede di Workplace, è più vicino alle componenti Yammer, Delve di Microsoft.

Facebook Workplace - Condivisione agenda
Facebook Workplace – Condivisione agenda

Nelle intenzioni del management di Facebook, Workplace dovrebbe colmare il gap per chi non lavora in ufficio alla scrivania e non ha accesso agli strumenti di lavoro tradizionali, considerato come Workplace sia pensato per essere utilizzato anche e soprattutto in mobilità, quindi anche in quei lavori che richiedono spesso di rimanere in piedi, senza una scrivania. Il modello di business prevede un fee per ogni utenti attivo di 3 dollari per i primi mille utenti, fino a 10mila utenti, e un dollaro oltre i 10mila.

Niente da dire, l’offerta è concorrenziale. Nel tempo, dal lancio della beta Facebook At Work tra le funzionalità più interessanti è stata aggiunta la possibilità di collegare gruppi di organizzazioni diverse per lavorare insieme, mantenendo la riservatezza sulle informazioni. I membri di un gruppo devono essere parte della community Workplace, mentre il “luogo virtuale dello scambio” è quello del Gruppo multi-aziendale di cui si fa parte.

Facebook Workplace Logo
Facebook Workplace Logo

Tuttavia, nonostante le ottime premesse, abbiamo l’impressione che la scommessa di Zuckerberg sia ardita, perché arriva in un comparto in cui il presidio di Microsoft, prima di tutto, ma non solo, sia forte e relativamente efficiente. Facebook ora esalta Workplace per l’agile possibilità di utilizzarlo proprio con i device per la mobilità, mentre quello di Microsoft è stato un percorso inverso, dal pc al mobile.

E anche se il modello di sviluppo sul Web è più veloce rispetto all’approccio Microsoft, è vero che la presenza di Office 365 e la proposta di quell’ambiente offrono non pochi vantaggi, specialmente in ambito enterprise. Per questo pensiamo che sia più facile per Facebook la crescita tra realtà aziendali ‘giovani’ o ‘meno strutturate’, rispetto a quelle enterprise più istituzionali, non è un caso se l’avventura Workplace parte mettendo in prima linea prima di tutto gli strumenti di comunicazione in tempo reale: messaging, videochiamate, messaggi.