IOT, una appliance Freescale con Java Embedded di Oracle

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I semiconduttori di Freescale con Java di Oracle: un piattaforma per l’Internet degli oggetti

Il settore di mercato dell’Internet degli oggetti ( IOT) , ricco di intelligenze e di innovazione , avanza in ordine sparso . L’approccio agli oggetti connessi a Internet resta fortemente verticalizzato con scelte spesso problematiche di interoperabilità e standardizzazione delle soluzioni realizzate. Insomma l’eterogeneità domina il settore IOT.

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Si tratta di una serie di problemi cui tenta di mettere riparo Freescale Semiconductor che si è unita in partnership con Oracle per realizzare un progetto di piattaforma unica per radunare i diversi operatori di servizi IOT su un framework aperto e sicuro per l’erogazione e la gestione dei servizi. One Box questo il nome della nuova appliance – integra attorno alla architettura Arm una serie di controller e processori specializzati largamente utilizzati in questo settore industriale. Da parte di Oracle il contributo riguarda Java nella sua versione Java SE Embedded che fornisce il livello di astrazione che opera al di sopra della piattaforma fisica. L’associazione di hardware Freescale e di software Oracle dovrà permettere la realizzazione di microcontrollori di piccole dimensioni e di costo contenuto. Per Oracle in particolare è l’occasione di imporre il suo linguaggio Java nella versione embedded come standard per l’Internet degli oggetti.

E’ imminente la realizzazione di una prima soluzione One Box che integrerà un processore Freescale serie i.MX6 basato su core Arm Cortex A9 con a bordo Oracle Java Embedded. Freescale si unisce alla comunità JCP (Java Community Process) per partecipare alla standardizzazione delle specifiche tecniche della piattaforma Java.

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Autore: Silicon
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