Il marketing digitale di Adobe, dai big data al social

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Entrano a fare parte di Adobe Digital Marketing Suite nuovi strumenti di gestione e analisi, sia per il trattamento dei big data, sia per abilitare il business con il mobile e l’esperienza social

Da più di dieci anni Adobe lavora non solo nell’ambito dei digital media, ma anche in quello del digital marketing. E si è da poco concluso il Digital Marketing Summit a Salt Lake City, teatro di una serie di importanti annunci. Spiccano l’introduzione di Adobe Social all’interno della famiglia Adobe Digital Marketing Suite, insieme con Adobe Discover per l’analisi incrociata dei dati delle visite, e gli strumenti di marketing predittivo. Nell’ambito Web Experience Management, e sempre all’interno della famiglia Digital marketing, Adobe CQ passa dalla versione 5.4 alla 5.5.

Tutte le soluzioni sono funzionali alla trasformazione dell’esperienza Web degli utenti che attraverso i social network, il feedback di altri utenti e un’adeguata esperienza online possono essere conquistati, come nuovi clienti. Per i marketer si tratta di sfruttare strumenti di analisi su paradigmi diversi da quelli tradizionali. Tre sono i fattori in gioco: i dati, i contenuti e la loro ottimizzazione. I dati da soli non hanno valore, i contenuti sono lo strumento per attrarre i clienti e abilitano il business se opportunamente gestiti e ottimizzati.

Adobe Digital Marketing Suite è lo strumento in grado di accelerare il coinvolgimento dell’utente, consente di gestire le campagne multi canale, e di indirizzare i consumatori per monetizzare. Tutta la suite poggia su strumenti di web analytics (Adobe ha acquisito Omniture tempo fa) e reportistica. Dietro c’è l’architettura cloud. Quella di Adobe è seconda solo ad Amazon, e conta 500 miliardi di transazioni web al mese.

E’ interessante partire a osservare le novità proprio da Adobe CQ 5.5 che guadagna il tool Client Context (CC). Sfruttando i dati di profilazione del cliente, CC permette di personalizzare l’esperienza Web con adeguamenti ad hoc. Per esempio sulla landing page di un sito di e-commerce che si rimodella a seconda del profilo di utente che la sta navigando, con personalizzazione nelle proposte e nelle immagini adeguate ai dati di profilazione impostati. In seconda battuta Adobe CQ 5.5 sposta dal comparto IT ai marketer la possibilità di creare velocemente app mobile per le principali piattaforme basate su Html 5, integrate con PhoneGap (il framework Adobe standard per le applicazioni interpiattaforma).

Per monetizzare la presenza social dell’azienda, il vendor propone la soluzione Adobe Social che combina le funzioni di gestione dei contenuti sulla propria pagina aziendale social con il monitoraggio del comportamento degli utenti, e gli strumenti per valutare l’impatto delle attività sui social media. Adobe può proporre la soluzione a seguito dell’acquisizione di Context Optional/Efficient Frontier. Essa consente di ottimizzare il publishing delle pagine sulle proprie piattaforme, ma anche monitorare gli interventi nelle diverse community, importare i dati analitici non solo da Facebook, ma anche da Twitter e Google + e seguire trend e sentiment delle conversazioni online.

E infine arriviamo agli ultimi due strumenti che coinvolgono il tema dei big data. Con Discover, Adobe permette l’analisi incrociata di dati destrutturati, (per Adobe i Big Data sono sempre transazioni web, in questo contesto), con l’analisi anche di momenti diversi di navigazione, per capire in una visione d’insieme, e non di una sola semplice visita i percorsi e l’effettiva esperienza del navigatore.

Con gli strumenti di marketing predittivo integrati nella suite, infine, è possibile la  costruzione di nuovi scenari “what-if”, sulla scorta dei dati della cloud di Adobe, in modo da riformulare ipotesi di business, prevedere i risultati di campagne di social advertising o mixare gli interventi su diversi canali per arrivare a un obiettivo prestabilito.

Per un’idea complessiva sul percorso di Adobe nel Digital Marketing leggete anche:
Andrea Valle (Adobe): “Contenuti Web e servizi marketing integrati rendono profittevole l’esperienza online”
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