Hp integra i Configuration Management Database

Software

Il vendor ha unificato le soluzioni acquisite negli ultimi tempi, coniando la definizione di Configuration Management System

Non parliamo più di Cmdb, bensì di Cms. Detto in altri termini, il Configuration Management Database, repository delle attività informatiche e delle loro interrelazioni, diviene Configuration Management System. Con questa nuova definizione, coniata da Hp, si potrà meglio descrivere l’oggetto software che segue il ciclo di vita integrale delle attività hardware e software di un’azienda, oltre a servire per elaborare analisi d’impatto, allo scopo di prevenire eventuali conflitti o altri problemi al momento del deployment.

A seguito di numerose acquisizioni (fra le ultime, Opsware, Bristol Technology, Spi Dynamics), Hp ha integrato diverse tecnologie nella propria offerta Bto (Business Technology Optimization), per la gestione e supervisione della produzione informatica. Diversi annunci sono stati effettuati alla fine dello scorso mese, in occasione della user conference Hp Bto di Las Vegas. Fra questi, anche il Cms, che si propone come vera piattaforma federata, rendendo possibile il recupero, senza duplicazioni, di informazioni presenti in altri Cmdb (compresi i concorrenti di Bmc, Ca o altri), così come aggiornarle in modo dinamico e bidirezionale.

Hp ha anche aggiornato diversi moduli, fra i quali l’offerta di automazione della gestione dei server, che approfitta dell’integrazione delle tecnologie di Opsware: il menu comprende il recupero automatico delle patch, un modulo di analisi del codice (App Security Center) o il tool, ereditato da Spi Dynamics, per la semplificazione del deployment delle applicazioni.

Va notato anche il passaggio alla versione 4.0 di Release Control, lo strumento di Hp per la supervisione dell’insieme delle richieste di cambiamento e prevenzione dei “rischi di collisione”, come i cambiamenti simultanei su un’applicazione e sul suo server o una richiesta di cambiamento fatta quando il personale competente non è presente. Release Control è disponibile anche in modalità Saas (software-as-a-service), esattamente come Business Availability Center 7.5.

Hp utilizza le metodologie e gli strumenti Bto anche al proprio interno. L’abbinamento con le best practice Itil nella versione 3.0 ha portato, secondo l’azienda, a ridurre i data center da 65 a 3 nel mondo, mentre le applicazioni sono passate da 6mila a 1.800. In questo modo il costo dell’It è sceso dal 4 al 2% sul volume d’affari.

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Autore: Silicon
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