Microsoft Convergence 2015 Emea, è il momento di essere ‘adattivi’, arrivano le PowerApps

CollaborationErp e CrmSoftware

Microsoft evidenzia le novità di Office 365 per il business, Dynamics CRM 2016 e, su tutto, le PowerApps. Apps agili che ognuno può sviluppare senza scrivere codice. Vincono la sfida le aziende in grado di sfruttare le risorse tecnologiche per adattarsi ai cambiamenti

Microsoft Convergence Emea 2015 apre i battenti a Barcellona con i keynote di Jean-Philippe Courtois, Presidente di Microsoft International, e Chris Capossela Chief Marketing Officer, davanti a oltre 5mila partecipanti. Tema di fondo è come fare ‘matching’ tra le esigenze del business e la tecnologia e Convergence Emea 2015 su questo entra subito nel vivo. Domani sarà il giorno di Dynamics AX, ma il focus dei lavori di apertura è invece di respiro ben più ampio e questa è una gradevole sorpresa.

Esordisce Jean-Philippe Courtois: “Attività di business e tecnologia hanno senso solo se sono in grado di lavorare insieme, se la seconda aiuta la prima e la prima si appoggia alla seconda. Questo circolo virtuoso ha bisogno però che le aziende siano in grado di riscrivere il proprio Dna, riescano a coniugare il valore delle risorse tangibili e intangibili che hanno a disposizione come la tecnologia e il capitale umano, e quindi riconoscano che è in atto – ed è da cavalcare – un vero e proprio cambiamento culturale”.

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Jean-Philippe Courtois, Presidente di Microsoft International

Non si tratta insomma solo di affidarsi a nuovi strumenti di lavoro, ma di diventare “smart“, sfruttare le risorse tecnologiche intelligenti, migliorare l’esperienza dei clienti cui non si vendono prodotti, ma esperienze, servizi, possibilità di fare il proprio business meglio e addirittura di poterne anticipare gli sviluppi futuri con le analisi predittive (e Azure).

Il verbo di Microsoft è sostenuto da una ricerca Forrester, condotta su un campione di circa 150 realtà europee da cui emerge come quando si parla di business transformation le aziende comprendono quasi all’unanimità che l’evoluzione IT non sia un approccio al cambiamento a se stante, comprendono (circa il 56 percento del campione) che la trasformazione digitale sia driver per il business, ma solo il trenta percento degli IT leader pianifica di investire in digital asset nei prossimi due anni.

Come se fossimo di fronte a un vero e proprio chiasmo tra l’attitudine al cambiamento tramite l’IT e l’approccio reale al business. Courtois quindi ribadisce l’importanza di una “reale trasformazione delle realtà” e auspica che “le strategie IT si allineino quanto più possibile alle strategie di business”.

Spetta a Chris Capossela rispondere con gli annunci del giorno alla domanda più ovvia, appunto: “Come si trasforma il business?”. Il Chief Marketing Officer di Microsoft sostiene l’importanza di modernizzare, con gli strumenti di lavoro, anche il modo di pensare. Dall’era client/server, al mobile, con il Web, abbiamo sempre pensato alla realtà come a un set di record, di dati, senza realmente lasciare esprimere tutto il loro potenziale fuori dai rispettivi silos.

Oggi siamo di fronte all’esplosione del patrimonio informativo, e alla maturità del cloud: la prima è una miniera da cui estrarre valore, la seconda permette di farlo all’interno di sistemi intelligenti. Microsoft mette in mostra quindi i propri gioielli: una piattaforma completa per la trasformazione del business, l’approdo all’idea di ‘cloud intelligente’ – e quindi l’idea di cloud ovunque in un’ottica ibrida – e gli strumenti per il personal computing.

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Capossela e la demo delle nuove caratteristiche di Skype for Business

I tasselli tattici sono le soluzioni create per lavorare in team e in rete, gli strumenti per gli insight anche a livello personale, i sistemi adattivi e la sicurezza che mette al centro le persone. Reinventare la produttività (in team e personale), aumentare la propria capacità di adattarsi agli eventi e avere gli strumenti per osservare e, dove è possibile, migliorare le proprie prestazioni, sono temi ricorrenti nel discorso di Capossela e introducono i primi annunci di Convergence Emea 2015.

Office 365 e Skype for Business, Dynamics CRM 2016 e…

A Convergence Emea 2015 prima di tutto prende corpo e sostanza la strategia di Microsoft di offrire in cloud senza i tipici annunci da ‘major release’ una serie di caratteristiche incrementali. E’ il caso di Office 365 con l’evoluzione dell’offerta di Skype for Business – che ora ci farà dimenticare Lync. Skype for Business è soluzione completa per meeting audio e video e comunicazioni voce. Con Skipe Meeting Broadcast e il supporto pieno per le conferenze su PSTN, arriva la possibilità di assegnare un numero a ogni dipendente sempre sfruttando PSTN e Cloud Private Branch Exchange, mettendo a disposizione quindi un’unica piattaforma per chiamate, conferenza, video. Tutto integrato con Office, l’applicazione che dipendenti, clienti e partner usano tutti i giorni.

Skype for Business - Sempre più piattaforma di comunicazione integrata. Ha assimilato Lync
Skype for Business – Sempre più piattaforma di comunicazione integrata. Ha assimilato Lync

Se l’obiettivo è quello di ‘adattarsi‘ al cambiamento sono indispensabili gli strumenti per misurarlo, e visualizzarlo, da qui Delve Analytics con le dashboard interattive per navigare tra gli insight, verificare – e ognuno è chiamato a farlo sul proprio lavoro – come viene speso il tempo e con chi, per focalizzarsi meglio sugli obiettivi e Customer Lockbox per offrire ai clienti pieno controllo sull’accesso ai loro dati con Office e poter lasciare a loro la verifica ultima sugli accessi. Si nota come questi annunci siano in alcuni casi, in verità, frutto di un percorso, iniziato già questa primavera.

Lo è anche l’approdo alla versione definitiva e disponibile online di Dynamics CRM 2016, di cui abbiamo già detto tanto su TechWeek. Qui vogliamo evidenziare i passi avanti in ambito di interoperabilità multipiattaforma, la possibilità di creare mobile apps focalizzate su specifici task, l’integrazione con Cortana, per innalzare il livello dell’interazione possibile tra uomo e CRM, e ancora le possibilità di sfruttare il software perfettamente anche offline.

…Microsoft PowerApps

E’ legato all’annuncio relativo a Microsoft PowerApps la vera novità della giornata. Nell’era dell’app-computing da tempo sentiamo parlare oramai di app, snelle, agili, non sempre da ‘store‘. A marcare piuttosto un’utilità ben specifica, ma anche destinate a un gruppo specifico di persone, magari clienti, partner, colleghi cui poter proporre un modo più pratico per visualizzare dati o per interagire con essi. Non è pensabile pensare app di questo tipo sviluppate con la cadenza temporale richiesta dal dipartimento IT per le app di lungo termine.

Microsoft PowerApps
Microsoft PowerApps

La proliferazione dei dati legati al business, la loro volatilità, richiedono altri tempi. Microsoft risolve questa esigenza con le PowerApp, appunto, un servizio enterprise in grado di mettere in grado chiunque di creare app costruite attorno a specifici bisogni di business, che permettono in pochi passaggi, sulla scorta di semplici template di collegarsi ai sistemi e ai dati contenuti nelle fonti consuete di lavoro per renderli facilmente fruibili su ogni device.

PowerApp - Dal progetto alla app
PowerApp – Dal progetto alla app

Il servizio che Microsoft definisce una vera ‘killer application‘ coinvolge ovviamente la forza lavoro chiamata a creare PowerApps sulla scorta dei template disponibili, dell’esperienza con Office (e sfruttando i servizi Saas di connessione dei dati con le piattaforme SQL, Oracle, Sap, SharePoint), pronte da distribuire, senza conoscere nemmeno una riga di codice. Coinvolge gli sviluppatori che devono esporre dati e servizi per abilitare la forza lavoro in questo compito, oltre a continuare il proprio lavoro di sviluppo, e i professionisti IT nella gestione dei dati e nella corretta distribuzione delle app attraverso canali sicuri.

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