Dell Software, Foglight si fa in tre per la virtualizzazione dei data center

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VMworld 2013 Europe – Dell Software rinnova la propria suite per la gestione degli ambienti virtuali, con tre release: Foglight for Virtualization Enterprise e Standard Edition 7.0 e Foglight for Storage Management 3.0

Si è oramai conclusa più di un anno fa l’asta che assegnò definitivamente a Dell il produttore software Quest. Tra i tasselli più importanti dell’offerta Quest Software vi era proprio Foglight. Tra gli annunci di VmWorld 2013 Europe non stupisce quindi ritrovare la nuova generazione della suite per la gestione degli ambienti virtuali declinata in tre soluzioni: Foglight for Virtualization, Enterprise and Standard Editions 7.0 e Foglight for Storage Management 3.0.

Tre soluzioni per la trasformazione del data-center, controllo e ottimizzazione delle prestazioni sia per quanto riguarda la gestione di storage sia per il controllo degli ambienti virtualizzati in un approccio end-to-end.

L’Enterprise Edition 7.0 offre la gestione completa delle risorse e il monitoraggio delle prestazioni anche in ambienti eterogenei, “a bordo” delle rinnovate consolle di gestione ci sono ora tutti gli strumenti per consolidare con tassi più elevati le risorse del data center, con la possibilità da un lato di integrare moduli storage, informazioni sulla struttura Microsoft Active Directory e Microsoft Exchange per fornire analisi delle prestazioni e consulenza con una veduta completa sulle risorse da gestire. Gli amministratori in particolare guadagnano report di analisi dettagliati per definire le giuste dimensioni di Cpu, memoria e storage, e recuperano il controllo sulla proliferazione delle macchine virtuali inattive o spente, le Vm Zombie, quelle abbandonate, ma anche tutti gli snapshot non più utili. La nuova versione 7.0 aggiunge ora il pieno supporto VmWare a vCloud Director, VmWare View  e vSphere 5.5.

Si declinano a scalare le novità FogLight for Virtualization in Standard Edition, la soluzione pensata per gli ambienti medio-piccoli, più semplici da gestire. In questo caso le novità sono tutte volte a offrire maggiore facilità d’uso per un Roi immediato. Gli amministratori dispongono di tutti gli strumenti per misurare, controllare e ottimizzare le risorse virtuali, si aggiungono strumenti di analisi dei requisiti dei workload delle macchine virtuali esistenti rispetto all’ambiente nel suo complesso e l’identificazione del numero minimo di host server necessari per supportare i workload.

In quest’ottica le novità che si ritrovano riguardano l’interfaccia utente più intuitiva con i nuovi strumenti di gestione e pianificazione, che comprendono anche il calcolo di eventuali upgrade dei server host o l’identificazione di configurazioni diverse per ottimizzare le prestazioni della macchina virtuale, eventuali possibilità di risparmio energetico attraverso lo spegnimento delle risorse non utilizzate, i tool per eventuale ri-dimensionamento dei dischi delle macchine virtuali, a seconda dei carichi di lavoro.

Foglight for Storage Management
Foglight for Storage Management, la vista su un’infrastruttura fisica, in relazione a quella virtuale

Tutto dedicato proprio alla gestione dello storage è il terzo volto di Foglight Storage Management 3.0, con gli strumenti per il calcolo della corretta configurazione storage. In questa soluzione al centro dei criteri di sviluppo è la completa visibilità per gli amministratori dell’infrastruttura storage sia virtualizzata, sia delle risorse fisiche reali sottostanti per l’immediata identificazione di risorse storage o componenti host e fabric non funzionanti. Le metriche sono riportate in schermate dettagliate di grafici e diagrammi con evidenziate tutte le criticità. La versione 3.0 aggiunge visibilità one-click per il troubleshooting delle prestazioni a livello di VM, array e sub-array in un’unica console, estende il supporto di device per Dell Compellent, Dell EqualLogic e Emc Vmax, tracciamento della capacità residua e l’over-commitment per il thin provisioning

 

 

 

 

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