Dassault Systemes aggiorna la progettazione all’era del virtuale

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La versione 6 della piattaforma Plm 2.0 consente alle imprese di lanciare un progetto collaborativi online grazie a interfacce 3D.

Con Internet e l’informatica, l’intelligenza e la creatività sono diventati concetti planetari. Dassault Systemes ha voluto dimostrarlo una volta di più attraverso l’introduzione della sesta generazione della propria piattaforma Plm 2.0 (Product Lifecycle Management), disponibile in modo generalizzato dalla fine di maggio. “La nostra piattaforma si pone l’obiettivo la connessione di mondi virtuali – spiega Gianluca Gonella, amministratore delegato di Dassault Systemes Italia – in modo che utenti e comunità possano lavorare meglio e apprendere insieme”.

Il produttore di soluzioni 3D ha messo in pratica un concetto evolutivo di Plm che si trasforma in ambiente collaborativo, con la combinazione di elementi 3D e concetti presi dal Web 2.0. Grazie a questa piattaforma, differenti specialisti (designer, esperti di elettronica, servizi marketing e così via) possono, ad esempio, lavorare sulla progettazione di un’automobile, pour risiedendo in località molto distanti fra loro. Le animazioni in 3D consentono di constatare in tempo reale l’effetto di un nuovo ammortizzatore o le influenze pratiche di un nuovo scheduling.

La versione 6 del Plm di Dassault Systemes si distingue anche per le proprie capacità di integrazione non solo con altri sistemi Plm per specifici settori industriali, ma anche con applicazioni enterprise come gli Erp o i Crm. Infine, la piattaforma presenta anche caratteristiche spinte di polivalenza, poiché integra processi verticalizzati per undici settori industriali (energia, aerospazio, high-tech, beni di consumo e così via) e propone circa 150 prototipi configurabili.

La suite Plm si compone di varie applicazioni, fra le quali anche la versione 6 di Enovia, frutto dell’acquisizione di MatrixOne e capace di mettere a disposizione un ambiente online collaborativi per la gestione della proprietà intellettuale. Naturalmente, Dassault ha aggiornato anche il prodotto-bandiera Catia, oggi presentato come un ambiente di progettazione virtuale collaborativo, ma sono evolute anche le componenti di simulazione (Simulia) e digital manufacturing (Delmia). Se Plm 2.0 V6 si rivolge soprattutto a imprese di produzione con strutture articolate e complesse, il sales manager della linea Delmia, Adriano Garella, ritiene che in Italia ci sia uno spazio specifico “per le tante micromultinazionali che si stanno distinguendo nell’attuale panorama economico e che potranno sfruttare le potenzialità del lavoro online e della collaborazione con i siti produttivi, ormai in buona parte collocati in altre parti del mondo”.

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Autore: Silicon
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