Verso Exchange Server 2016

CollaborationProgettiSoftwareSoftware vendor

Microsoft lavora al lancio di Exchange Server 2016. Al centro ci sono i miglioramenti in ambito eDiscovery, nuovi strumenti al servizio della collaboration e per la gestione degli attachment e sarò ancora migliorata la ricerca universale. Verso un server di collaboration universale per ogni flusso comunicativo

Microsoft lavora alacremente allo sviluppo della futura generazione del proprio ‘glorioso’ server di posta elettronica e per questo prodotto di Microsoft l’esagerazione è più che giustificata. Sì perché in ambito aziendale, per Microsoft, Exchange Server è un vero ‘tesoretto’ e ha portato riflessi positivi e benefici nel tempo a tutti gli utenti, anche a quelli consumer, offrendo loro caratteristiche di servizio superiori a quelle possibili con un semplice account IMAP, grazie ad ActiveSync.

Ricerche di mercato fotografano uno scenario in cui Microsoft Exchange on premise rappresenta ancora l’83 percento del totale, rispetto al 17 percento di server ospitati in cloud (fonte The Radicati Group), ma questa ultima è una percentuale destinata a crescere, anche se in alcuni ambiti aziendali proprio la posta è ritenuto task ‘mission critical’ e si preferisce mantenerla entro i perimetri aziendali. Intanto le cifre raccontano anche di un dominio delle soluzioni Exchange con Office 365, in tanti Paesi con percentuali ‘bulgare’ rispetto ai più diretti concorrenti tra cui Google con le Apps for Business, per una penetrazione ancora in crescita. Addirittura Radicati Group proietta la percentuale di Market Share al 68 percento nel 2016 (contro il 32 complessivo delle altre proposte).

Punto di verifica su Exchange Server 2016 sarà la seconda metà dell’anno e il nuovo server dovrebbe includere, prima di tutto, le novità già introdotte su Exchange Online e Office 365 per gli utenti business, oltre a tutti gli aggiornamenti da Exchange 2013 a oggi. Exchange 2013 resta una pietra ‘miliare’ e, a nostro avviso, è il più ‘uniformemente compiuto’ dei server di posta Microsoft. L’ultimo prima dell’arrivo della generazione delle app, che spesso portano a integrare, nelle interfacce client, ‘pezzi’ di software e caratteristiche in modo difforme a seconda delle piattaforme su cui poi si utilizza il client Outlook.

Microsoft Exchange TeamBlog
I Cio possono trovare informazioni puntuali sul Blog Exchange Team

 

Le novità di Exchange Server 2016, secondo il blog ufficiale, dovrebbero riguardare: la sempre incompiuta possibilità di ricerca universale e veloce per trovare quello che si cerca in modo trasversale ma accelerato, indipentemente dalle cartelle in cui si cerca (caselle, calendario, attività task). La chiamiamo ‘incompiuta’ perché semplicemente si può fare meglio, in verità tante caratteristiche di cui parliamo sono già presenti. Quello che invece è più importante sono i miglioramenti di eDiscovery o electronic discovery. E’ il processo utilizzato dalle organizzazioni per trovare, preservare, analizzare e impacchettare contenuti elettronici (spesso riferiti a informazioni archiviate elettronicamente o ESI) per una richiesta legale o investigazioni. L’amministratore di sistema può creare, gestire e utilizzare veri e propri ‘casi di ricerca’ tramite eDiscovery Center (EDC), dove egli può impostare veri Set eDiscovery di ricerca di dati su fonti ritenute importanti, lavorando su più tipologie di contenuti, quindi non solo su contenuti da Outlook, ma anche da OneNote, micro blog, certamente Lync e altro ancora.

Arriveranno inoltre nuovi strumenti di collaboration anche sugli attachment per evitare e gestire la proliferazione delle versioni riviste, oltre a nuove API REST-based al servizio dello sviluppo mobile e sul Web. Noi continuiamo a segnalare la mancanza di omogeneità tra le versioni di Outlook (il client) a seconda delle piattaforme su cui è utilizzato, e pensiamo anche che un server con un set di API rinnovato non potrà che facilitare la semplicità di sfruttarne le caratteristiche in modo omogeneo ovunque. Infine pensiamo di vedere passi avanti ulteriori nell’integrazione dei flussi di comunicazione tra contatti, posta, interventi dei nostri contatti sui social, task e calendari. Integrazione peraltro già ampiamente avanzata con l’integrazione di svariate componenti social da Linkedin e Facebook.

E’ già attivo per Exchange Server 2016 il programma Technology Adoption (TAP) per quelle aziende che utilizzano il server di posta on premise. L’appuntamento per queste novità sarà per tutti a Ignite a Chicago a inizio Maggio.

 

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore