Spinta sulla tesoreria moderna da Gruppo Formula

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Gruppo Formula, Sage e Infocert in partnership per spingere il concetto di tesoreria “moderna”, che migliora i processi di business. Al centro dell’accordo la soluzione Sage Xrt Treasury per pianificare e gestire i flussi finanziari in azienda. 500 i clienti italiani

Non solo focus sulla divisione Erp, parte storica e responsabile del 60% del fatturato del Gruppo Formula, ma anche molta attenzione sulla parte legata alle soluzioni dedicate al mondo dei Cfo, con una vera e propria divisione all’interno del Gruppo che complessivamente fattura ad oggi 25 miliardi di euro. E’ Charles Tarbé, vice president e amministratore delegato di Gruppo Formula, che porta alla ribalta questa componente del business, che vede i chief financial officer al centro di una evoluzione che li pone interlocutori privilegiati per tutti i partner, interni ed esterni, anche per tematiche inerenti alla tesoreria. Storicamente una funzione “nascosta” di molte imprese e che ora richiede invece trasparenza, soprattutto dopo la crisi del 2008, che ha rivisto non solo i processi interni delle aziende ma anche i rapporti con i partner bancari e finanziari. “La tesoreria è un ambito in cui è richiesta una forte competenza sui processi– ha precisato Tarbé – che vede il nostro gruppo impegnato da tempo come dimostra l’unione storica nel 2006 delle strutture di Concept e nel 2009 di Cerg/Xrt Italia all’interno del Gruppo Formula, che ha così potenziato la strategia di corporate treasury”.

Charles Tarbe
Charles Tarbé, vice presidente e amministratore delegato di Gruppo Formula 

Oggi, a distanza di anni dalle acquisizione, il system integrator ha messo a punto strumenti in grado di gestire la tesoreria e analizzarla in un contesto di mercato che richiede nuovi Kpi per l’analisi qualitativa dei flussi di lavora. Rientra in questa logica la soluzioni Sage Xrt Treasury per gestire all’interno della tesoreria liquidità multi-country, ad oggi una delle soluzioni centrale nel portafoglio di Sage, di cui Gruppo Formula in Italia è partner storico di riferimento. Accordo al quale si affianca la recente partnership anche con Infocert per la proposizione della soluzione Sage. “Attualmente oltre 10 miliardi di euro al giorno sono gestiti con Sage Xrt Treasury – dichiara Jean Beaufort, internation business developement managing director di Sage, incontrato di recente a Milano -. La gestione della tesoreria non è fine a se stessa ma dà sempre più valore al business”. Dei 6.500 clienti di Sage Xrt Treasury, in Italia ne sono attivi 500, tra cui nomi significativi quali Alpitour o Bticino e realtà che guardano anche oltralpe.

Proprio la dimensione internazionale delle aziende fa sì che soluzioni integrate, in grado di gestire valute e business nel rispetto delle normative dei vari paesi, richiedano strumenti di tesoreria, perché le imprese sono gravate da vincoli di compliance e da protocolli tecnologici, non sempre facili da gestire. “Trasformare in benefici alcune novità normative come la Sepa, che ha portato un nuovo standard di comunicazione, o alcuni input tecnologici come Xml, è per le imprese un motivo valido per utilizzare strumenti come Sage Xrt Treasury per la messa in sicurezza dei dati e dei processi, anche nella aree importanti di ottimizzazione del business e di dematerializzazione” ha dichiarato Alfred Petitpierre, director di Gruppo Formula, sottolineando come Sage Xrt Treasury sia multilingua, multi-legislazioni e multi protocollo.

Con Infocert, ad oggi una delle più importanti autorità italiane di certificazione a livello europeo per la firma digitale e per i processi di conservazione dei documenti, la relazione con Formula è un partnership, nella quale Infocert è sia cliente sia fornitore. “Condividiamo il concetto di IT as a Business”  ha dichiarato Pierpaolo Benintende, responsabile marketing & business di Infocert . Un business che il moderno Treasury Management System abilita perché convoglia i dati dei diversi partner dell’azienda, facilita la visibilità e la tracciabilità dei flussi e dei processi finanziari, il tutto in un contesto di sicurezza e in modo dematerializzato. “Il mercato italiano ha delle criticità in termini di fiscalità e bancarie che richiedono cooperazione tra i diversi partner – ha concluso Tarbé –. In questa ottica va letta la partnership con Infocert che ci aiuta a capire come interagire con le aziende italiane che hanno richieste anche molto pressanti di gestire l’innovazione e i dati in mobilità”. Il tutto per rendere la catena finanziaria – la Financial Value Chain – un asset del business.

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