Cereda (IBM): “L’approccio per soluzioni al cloud è vincente”. Nasce il portale di Intesa

Software

Cereda (IBM) è convinto che in cloud l’approccio per soluzioni sia vincente su quello semplicemente infrastrutturale. A gennaio partirà il nuovo portale di Intesa, la subsidiary di IBM che amplia il proprio portafoglio d’offerta e erogherà as a service soluzioni business per la piccola e media impresa

L’evento Ibm Cloud (k)Now è l’occasione per incontrare Enrico Cereda, Vice President Global Technology Services, IBM Italia, Luca Altieri, Direttore Generale di Intesa, una IBM Company, e Alessandro La Volpe, direttore dell’ecosistyem development di IBM Europa. E ancora di più per fare il punto sull’evoluzione del portafoglio e dell’offerta cloud della corporation, con focus particolare su Intesa, la controllata di IBM, che oggi annuncia l’arrivo online del portale che, da gennaio 2015, sarà destinato a rappresentare il punto di accesso per le nostre PMI a un vasto portafoglio di soluzioni cloud di IBM, di Intesa stessa, e dell’ecosistema di partner.

Enrico Cereda
Enrico Cereda, Vice President Global Technology Services, IBM Italia

Esordisce Cereda: “Il cloud per IBM è abilitatore di tutte le funzioni e le innovazioni mobile, analytics e social. Una nuova modalità di erogazione di servizi che abilita l’efficienza su tutti gli economics, e vera intersezione per l’azione di concerto dei responsabili del business e dei dipartimenti IT”.

IBM negli ultimi anni ha acquisito società di software e servizi per un valore complessivo di circa 7 miliardi di dollari; in modalità Software As A Service conta oggi più di cento soluzioni, e solo l’anno scorso, con l’acquisizione di SoftLayer, è entrato in casa IBM il punto di riferimento quando si parla di Iaas. “In ambito cloud la forza più importante di IBM – spiega Cereda – “è la capacità di combinare la sfera tradizionale, in termini di software e servizi, con l’innovazione, al servizio di soluzioni di cloud ibrido che permettano di conservare tutto il patrimonio esistente nelle aziende”.

Il mercato italiano del cloud intanto cresce a doppia cifra – anche se il mercato IT complessivo decresce – e IBM corporation crede nel nostro Paese tanto da aver deciso di realizzare un data center cloud dedicato a SoftLayer proprio in Italia (ce ne sono ad oggi solo tre in Europa), oltre agli 8 già esistenti, ma non dedicati. Inoltre in ogni trimestre IBM sta assumendo circa 50 persone destinate agli ambiti IT che crescono di più: cloud, mobile e analytics. Un programma speciale ottenuto da IBM Italia che rappresenta un ulteriore segnale di fiducia nel nostro mercato.

Il portale di Intesa (IBM) per l’erogazione di servizi di business in cloud

La notizia del giorno è certamente però legata alla subsidiary IBM, Intesa appunto, che già fornisce servizi per le medie imprese, firma digitale, documentazione a norma, e che oggi annuncia un portale dedicato, destinato a raccogliere le aziende e le startup che vogliono portare soluzioni in ambito cloud sul mercato italiano.

Il rilievo di Cereda è che oggi le startup hanno piattaforme tecnologiche di assoluto livello, ma mancanza di funzioni commerciali e IBM vuole fornire loro proprio il suo ‘braccio’ e la sua capacità di portare le soluzioni sul mercato.

Spiega bene la proposta Luca Altieri, direttore generale di Intesa: “Siamo una società al 100 percento di IBM, e ci occupiamo di ‘dematerializzazione’, per agevolare la trasformazione in digitale dei processi aziendali, attraverso una serie di soluzioni erogate prevalentemente già oggi in modalità As A Service”.

Luca Altieri Intesa IBM
Luca Altieri Direttore Generale di Intesa IBM

Cinque sono gli ambiti di azione di Intesa: Dematerializzazione (conservazione a norma, fatturazione elettronica etc.); Soluzioni Web Based per la gestione del magazzino; la terza linea di offerta riguarda lo scambio integrato e sicuro dei dati tra le aziende e i loro partner; poi l’E-Payment, e in ultimo la linea della Firma elettronica, grafometrica, e i servizi di posta elettronica certificata. Sono circa 4mila i clienti odierni tra enterprise e medie aziende, trasversali tra financial, automotive, aziende assicurative.

L’obiettivo di Intesa e di IBM ora è quello di portare valore alle PMI tramite l’erogazione in modalità cloud di nuove soluzioni su misura. Un obiettivo che, spiega Altieri, si basa su tre pilastri: “Completare l’attuale portfolio di soluzioni di Intesa con nuove soluzioni che verranno offerte da partner e terze parti; il secondo pilastro è avere soluzioni Intesa fruibili in modo semplice, veloce ed immediato; il terzo pilastro è creare un ecosistema virtuoso con cui dare valore alle aziende tramite i principali player, IBM, Intesa e i partner (Startup e ISV)”.

L’accesso a tutte le soluzioni avverrà attraverso il portale Intesa che sarà il punto di ingresso: una sorta di “virtual agorà” in cui si incontreranno startup e ISV (che offrono le soluzioni), da una parte, e i clienti dall’altra che potranno anche provare le soluzioni prima di usufruirne come servizi. Le soluzioni saranno disponibili classificate sia come processi aziendali, sia per ruoli. L’ecosistema si basa su tre figure che porteranno valore: le startup e gli ISV selezionati sulla base della bontà della loro proposta, il secondo player imprescindibile sarà IBM che fornisce l’infrastruttura Softlayer (Iaas) e la piattaforma BlueMix (Paas), infine Intesa porta già la forza vendita e 4mila clienti.

Le soluzioni richieste sono quelle attigue a quelle di cui Intesa già dispone, ma anche finalizzate a diversificare il portafoglio: quindi Crm, e-commerce, social, ma anche soluzioni di Web Analytics e BI, o soluzioni verticali di tracciabilità delle merci, ma erogabili in cloud. L’obiettivo sono le nostre PMI, circa 4milioni di aziende, ma partendo dalla fascia alta che Cereda limita inizialmente a 60mila realtà.

I tempi sono prossimi e le realtà che già collaborano con Intesa sono di spessore (per esempio l’interessante Social Bullguardleggete qui per saperne di più – e Factor-Y). Il portale aprirà a gennaio 2015 e il marketplace non sarà popolato da centinaia di soluzioni, ma solo da alcune decine, quelle effettivamente richieste dalle aziende, dove i CIO potranno guardare e provare i servizi che interessano loro.

Ibm Cloud Stampa
Enrico Cereda, Luca Altieri e Alessandro La Volpe di IBM. A seguire Gianluca Treu di Social Bullguard e Daniele Vistalli Factor-y

A questo proposito specifica il piano di sviluppo, Alessandro La Volpe, direttore dell’ecosistyem development di IBM in Europa e Israele: “La proposta di IBM in ambito cloud ovviamente è stata accelerata dal mercato, e dall’investimento su SoftLayer e BlueMix che rappresenta la piattaforma di sviluppo applicativo in cloud di IBM”.

IBM ha aderito a Cloud Foundry Foundation, ha preso questa piattaforma open standard e l’ha resa sicura, scalabile, e stabile e ha appoggiato la piattaforma su SoftLayer (Iaas). In BlueMix ha inserito una serie di servizi “Composable Business”, per comporre la propria applicazione. Sono più di 50, tra quelli di IBM e quelli di terze parti, tanti opensource, alcuni di questi sono anche di natura sperimentale. In tutto si tratta di 11 categorie di servizi: Web e application services, data management, business analytics, Big Data, Mobile, Security, …. A metà agosto è arrivata la nuova categoria di sviluppo in ambito iOs. I più attesi ora sono quelli in beta dal mondo Watson Cognitive.

BlueMix si presta particolarmente per le applicazioni in ambito System of Engagement (social, mobile), e per i sistemi transazionali, così come per i servizi di integrazione (CastIron).

La centralità nella strategia di IBM per il cloud è certamente l’approccio ibrido e l’aggregazione di soluzioni virtuose da integrare con le proprie risorse Iaas e da far crescere sfruttando la propria proposta Paas. Da qui la spinta forte su BlueMix. Gli sviluppatori possono entrarvi con giornate dedicate a loro attraverso laboratori hands-on, ma IBM ‘ingaggia’ anche tramite un approccio uno a uno con clienti e partner. Alcuni esempi applicativi sono Optibus (ottimizzazione dei trasporti) e Vivocha in Italia.

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