Anche EMC Syncplicity punta sulla sicurezza e l’editing dei documenti

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EMC apporta alcuni aggiornamenti al suo servizio online Syncplicity per il file sharing

EMC ha annunciato alcuni aggiornamenti al suo servizio online Syncplicity per il file sharing che ha lo scopo in ambito aziendale di abilitare l’acceso ai contenuti per gli utenti indipendentemente da dove si trovino e dal dispositivo che stanno usando, e allo stesso tempo necessitano che i dati condivisi siano protetti attraverso controlli di tipo enterprise. Su questa linea si colloca anche un ridisegno del client mobile per rendere più spedito l’editing e la condivisione dei file e dei documenti.

Le principali novità di Syncplicity includono:
StorageVaults Syncplicity: garantisce ai dipartimenti IT un maggiore controllo e flessibilità su dove i dati sono memorizzati, utilizzando un modello ibrido policy-driven. I contenuti possono essere memorizzati in un cloud pubblico o privato on-premise, a seconda dell’utente, del gruppo, del file di una cartella o del tipo di contenuto, fornendo ai clienti il cloud di cui hanno bisogno;
• Policy per livello di gruppo: differenti policy possono essere applicate per la condivisione esterna, l’accesso al sistema, l’autenticazione, la sicurezza per la condivisione di link, utilizzando un approccio di “ordine di livello” per gestire efficacemente gli utenti in gruppi multipli. Le nuove funzionalità di Syncplicity saranno disponibili entro la fine dell’anno.

Ad esempio un documento creato e memorizzato on premises su uno storage VNX di EMC può essere anche depositato in cloud, sposato su Isilon o memorizzato su Atmos. La funzione Syncplicity Insights è integrata con l’agenda e rende automatiche alcune attività di tutti i giorni. Insights avvia anche quando un utente non ha scaricato il file ricevuto. Già nello scorso giugno in Syncplicity era stata aggiunta la funzione Secure Shared Links che ora si aggiorna con il controllo dei diritti di gestione dei documenti. Gli amministratori possono attivare date di cancellazione di password e link e aggiungere watermark ai documenti per impedirne la stampa o la copia. Gli utenti possono modificare i file direttamente in Syncplicity invece di utilizzare applicazioni di terze parti come Office e tenere sotto controllo eventuali modifiche eseguite con software di terza parti. In precedenza i documenti andavano modificati e poi salvati ancora in Syncplicity. –

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Autore: Silicon
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