Il provider 1&1 esplora il mercato italiano del web

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La tedesca 1&1 ha deciso di esplorare le potenzialità del mercato italiano con un manager che opera direttamente dall’Italia

Con passo cauto , ma deciso il provider tedesco di servizi internet 1&1 Internet AG appartenente al gruppo United Internet con un fatturato di 2,4 miliardi di euro – gestore tra l’altro del dominio di email GMX – attua una politica di espansione sul mercato europeo per mettere a frutto una solida infrastruttura su scala globale . La società gestisce 12 milioni di contratti a livello mondiale e oltre 11 milioni di domain name, nonché 43 milioni di account in dieci paesi. Forte di una posizione di numero uno in Germania e Spagna e di numero due in Francia 1&1 ha deciso di esplorare le potenzialità del mercato italiano con un manager ( Gianluca Stamerra) che opera direttamente dall’Italia puntando su una serie di prodotti che potrebbero essere di maggior appeal nel mercato italiano dove la valutazione è quella di una scarsa penetrazione delle tecnologie web nel mondo delle PMI.

Nelle valutazioni dei responsabili di 1&1, a fronte di un medesimo numero di PMI nei mercato tedesco e italiano, la penetrazione dei domini è molto bassa. “A seguito del lancio di successo ottenuto a maggio con 1&1 MyWebsite, siamo pronti per introdurre i pacchetti professionali di homepage e server sul mercato italiano. Siamo fermamente convinti che il nostro ampio portfolio hosting sarà in grado di supportare PMI e sviluppatori web, così come freelance e utenti esperti nel costruirsi da sé una strategia internet vincente”, ha dichiarato Robert Hoffmann, CEO Hosting 1&1 Internet.

L’offerta di 1&1 prevede una serie completa di prodotti legati al web hosting e alla fornitura di servizi in chiave Paas. Ma i più nominati sono : gestioni e dei domini, email ( in alternativa a Exchange di Microsoft ) per le attività di collaboration, oltre al classico hosting di server fisici e virtuali. La risorsa tecnologica su cui punta la società è quella di una serie di data center ridondati ( definiti di “geo redundancy”) che assicurano backup , affidabilità e sincronizzazione .

Sono tre in particolare le novità che la società tedesca propone sul mercato italiano: Dynamic Cloud server, MailXchange e gli strumenti di sviluppo web self service Click& Build.

Dynamic Cloud Server offre agli utenti un ambiente server virtuale con accesso root completo. L’aspetto innovativo di questo modello risiede principalmente nell’adattabilità delle impostazioni di base di ogni singola macchina che possono essere modificate in tempo reale, per rispondere alle specifiche esigenze dell’utente. E’ inoltre possibile passare da sistema operativo Linux a Windows e viceversa. 1&1 ha sviluppato una soluzione di sicurezza addizionale per i prodotti Dynamic Cloud Server, chiamata Snapshot. Grazie a questa soluzione, l’utente è in grado di ripristinare le macchine virtuali del Dynamic Cloud Server di 1&1 senza bisogno di alcun supporto tecnico da parte del call-center.

Con 1&1 MailXchange gli utenti business italiani hanno a disposizione una soluzione di comunicazione per il lavoro in team. 1&1 MailXchange permette di sincronizzare email personali, contatti, calendario e attività con funzioni avanzate specifiche per il lavoro in team e per la gestione dei documenti. Gli utenti possono accedere ai propri dati personali da qualsiasi browser, da Microsoft Outlook e dal proprio smartphone. Inoltre, in aggiunta alla capacità di storage delle e-mail, ciascun utente ha a disposizione 10 GB di storage personale. I documenti possono essere archiviati in diverse versioni di processo e possono essere utilizzati da un certo numero di utenti del team, proprio come address book, nuovi eventi e appuntamenti in calendario.

Con le nuove applicazioni 1&1 Click & Build, gli utenti potranno integrare le applicazioni web più utili all’interno del proprio sito web. Chi sceglie il pacchetto 1&1 Web Hosting per Linux avrà a disposizione fino a 65 applicazioni gratuite e di elevata qualità per la propria homepage. 1&1 si prende carico, inoltre, della gestione degli aggiornamenti, della maintenance e della protezione delle soluzioni basate sugli Application Packaging Standard (APS). L’Application Packaging Standard (APS) definisce un formato grazie al quale i produttori di software possono rendere le proprie applicazioni compatibili per il ‘plug & play’. Queste soluzioni possono essere facilmente integrate negli ambienti di hosting e rese disponibili attraverso un’interfaccia standardizzata.

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Autore: Silicon
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