Veracode acquisita due volte in un anno, ora tocca a Thoma Bravo

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Broadcom chiude l’acquisizione di CA e Veracode, acquisita proprio da CA l’anno scorso passa al fondo di private equity Thoma Bravo

Nella primavera del 2017 CA Technologies acquisì Veracode (nata nel 2006). Il valore, di quella che per il suo modo agile di operare poteva essere considerata a tutti gli effetti una startup,  come parte di CA sarebbe stato quello di fornire soluzioni DevSecOps integrate per gli sviluppatori.

Poi si sa cosa è successo. CA stessa è stata acquisita nel cuore dell’estate 2018 da Broadcom che proprio ieri ha chiuso l’acquisizione per 18,9 miliardi di dollari ma ora l’acquisizione di Veracode da parte di Thoma Bravo evidenzia come la cessione sia stato un vero affare.

CA Technologies infatti aveva preso Veracode per 614 milioni di dollari e ora Veracode è stata rivenduta per 950 milioni di dollari.

La prima nota ovviamente è una considerazione tutta a vantaggio di Veracode che sganciandosi da Broadcom/CA Technologies, sotto il cappello di Thoma Bravo avrà un margine di azione importante e di relativa indipendenza che dovrebbe abilitare quello che riesce meglio a Veracode e cioè fare fare ‘sicurezza’ in modo agile: con le app, e nell’analisi del software sia statica che dinamica.

Con l’acquisizione di Veracode, Thoma Bravo ora sta calando sul tavolo le carte che ne svelano la strategia.

Sam King, SVP e GM di Veracode
Sam King, SVP e GM di Veracode

Ricordiamo che ad inizio anno il fondo di private equity ha acquisito Barracuda Networks per 1,6 miliardi di dollari, poi Thoma Bravo ha fatto spesa nei sistemi SIEM portandosi a casa LogRhytm, quindi ad ottobre ha svelato di voler acquisire Imperva (per 2,1 mld di dollari) che opera nell’ambito Web Application Firewall ed è quasi inutile ricordare che il fondo ha partecipato anche al business di McAfee.

Potremmo in verità andare avanti ancora per un po’, per esempio la storia del fondo, quella recente degli ultimi mesi svela inoltre che Thoma Bravo è diventato l’investitore di maggioranza di Centrify che fornisce sistemi di Identity and Access Management (IAM), acquisizione interessante se si considera in abbinata la notizia per cui il fondo detiene anche una partecipazione di maggioranza in Digicert che fornisce Certificazioni SSL e in Sailpoint (sempre nell’ambito della gestione degli accessi).

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