Veca (Achab): la sicurezza serve per fare soldi! Non trascuratela

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Durante la giornata del Webroot Italy a Milano, Achab che rappresenta l’azienda in Italia, ha spiegato i fattori critici di cui le aziende non si sono ancora rese conto. Achab è a caccia anche di Msp veri portatori di trasformazione

Gli end user vogliono applicazioni funzionanti e infrastrutture IT efficaci, adeguate, veloci performanti e affidabili e sicure tali che, qualora decidessero di spostarsi in cloud, le proprie macchine continuerebbero a lavorare come prima senza intoppi. Insomma, un rapporto tra infrastruttura, servizi e sicurezza, declinato sotto una luce più sottile, secondo quanto ha dichiarato Andrea Veca, Ceo di Achab, il quale ha spiegato queste e altre sfumature, come il rapporto con il produttore americano Webroot, durante un evento organizzato a Milano.

Il punto focale sul quale Veca ha posto l’attenzione è la sicurezza e, in particolare, ha sottolineato come tutti, nel canale distributivo e non, debbano pensare che la sicurezza “serve per fare soldi”. Veca ha spiegato e riportato l’esempio di un’azienda che, attaccata, ha dovuto ricorrere alla cassa integrazione per tre giorni prima di ripartire, perdendo così soldi.

Andrea Veca

Vi è carenza di formazione: gli utenti vanno formati per evitare che compiano errori e vanno anche messi al sicuro. “Le aziende devono formare i dipendenti ma sono poco inclini a farlo; d’altro canto anche i idendenti sono piuttosto restii”, tuona Veca. “L’idea che si debba perdere tempo per seguire un corso sulle buone norme di igiene informatica non trova entusiasmo né nelle aziende né nei dipendenti che lasciano perdere. Se solo si pensasse a un film già visto…Avete mai pensato quando ognuno di noi si protegge da qualsiasi cosa? Quando il fatto o il danno è già capitato! La difficoltà sta anche nell’approcciare nuovi servizi da proporre in ambito sicurezza ed è importante non trascurare questo aspetto perché ogni anno dovremo assistere e fare i conti con un nuovo attacco, magari più crudele e difficile da estirpar quindi, nuovi servizi da vendere sono necessari”.

Veca spiega che circa due terzi dei fornitori di servizi hanno difficoltà a proporne di nuovi in chiave sicurezza ai clienti. E la conclusione a cui si giunge? Disastrosa, spiega. “La sicurezza IT trascurata, bistrattata costa soldi sia alle aziende sia al Paese. Spesso, quando parliamo di sicurezza, si fa confusione tra fine e mezzo. La sicurezza serve a far si che le applicazioni girino! Se un’azienda ha un sistema non sicuro fa cadere l’infrastruttura che immobilizza il business che non producendo soldi. Quindi? La sicurezza serve per fare soldi e anche chi offre servizi deve avere ben in testa questo concetto”.

Durante la giornata che Achab dedica a Webroot in Italia, utilizza la voce degli Msp che testimoniano sia la soluzione sia il loro approccio al canale. Veca vede in questa ‘categoria’ professionale delle realtà che hanno compiuto un’evoluzione: sono proattivi, portano vantaggi alla catena del valore e all’end user perché questo si troverà in mano uno strumento di produzione veloce che porta vantaggi. “Il modello Msp è in crescita. Dal 2005, anno dell’affermazione, a oggi, il mercato è florido, sempre in crescita, molte similitudini tra gli Msp italiani e americani ma anche molta carne al fuoco tra loro stessi in quanto il mercato ci fa assistere ad acquisizioni tra di loro per le quali entrano in gioco private equity, ossia investitori che decidono di consolidarne la crescita e non sono venture capital che acquistano solo percentuali risibili”.
Veca afferma di aver lavorato con Webroot dal 2013 ma iniziando a vederne i risultati nel 2015 con un andamento profittevole di crescita.

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