Turner (Microsoft): Dobbiamo ripensare il nostro business

EnterpriseSicurezza

Per Kevin Tuner, Coo di Microsoft, serve cambiare modello di business. Un tempo il 90% di market share lasciava Microsoft e i partner tranquilli. Oggi che è sceso al 14% considerando tutti i device richiede una nuova strategia

Appena sale sul palco alla WPC 2014 a Washington, Kevin Turner, COO di Microsoft ringrazia i 600.000 partner a livello mondiale che fanno il business con Microsoft, indispensabili per fare passi avanti in quel processo di trasformazione che l’azienda ha iniziato e che l’allontana dal passato. “Se prima  nell’era del pc, grazie alle nostre soluzioni, a Windows, Windows Server e  Office, avevamo il 90 del market share – esordisce – oggi in un mercato di dispositivi molto diversi, legati alla mobility,  abbiamo complessivamente il 14%. Troppo poco. Questo significa che abbiamo una grande opportunità di crescere, ma dobbiamo ripensare anche il nostro modello di business”.

Kevin Turner, Coo di Microsoft
Kevin Turner, Coo di Microsoft

Guardare al futuro delle soluzioni, significa guardare ai trend che già da un paio d’anni Microsoft evidenza alla WPC: mobile, cloud, bid data, social ma anche alla sicurezza, soprattutto in una scenario in cui la cyber security minaccia cittadini, aziende e anche i governi. “Non daremo mai accesso i nostri dati ai governi” sottolinea Turner strappando un applauso alla platea, e dichiarando che cercheranno partner skillati per il mondo della security. “Abbiamo da anni un team dedicato alla security che ha una grande opportunità da cogliere: ogni anno in sicurezza a livello globale si spendono 67.2 miliardi di dollari. In questo ambito i partner possono fare cross e up selling delle loro soluzioni”.

Per guadagnare market share la prima mossa messa in campo da Microsoft è vendere il sistema operativo con zero royalty sui dispositivi più piccoli dei 9 pollici, “un’innovazione necessaria per poter guadagnare quote di mercato”, modificando poi il modello di licenza che in passato ha reso felici Microsoft e i partner ma che oggi è vetusto. “Dobbiamo essere l’azienda che propone soluzioni per l’era della mobility e del cloud – sottolinea Turner -. Le logiche di proposizione sono inevitabilmente diverse da quelle che ci hanno portato il successo nel passato. Avere successo significa che dobbiamo continuamente cambiare”. Disruption, differentiation e speed sono i processi da implementare ma è importante cambiare la mentalità e fare in modo che questi tre dictat rientrino nella nuova organizzazione.

La spinta verso il cloud (leit motiv della mattinata) ritorna anche con Turner che snocciola alcuni dati: Office 365 cresce a tripla cifra anno su anno, il 50% delle aziende fortune 500 adotta Azure, 250.000 clienti utilizzano Azure e ogni anno si aggiungono 1.000 nuovi clienti, garantendo un fatturato legato ad Azure in crescita del 150% anno su anno. Non ultimo la spinta sugli Enterprise cloud service in cento mercati, tra cui anche la Cina (20 milioni di utenti complessivi li utilizzano). “Nel quadrante magico di Gartner risultiamo essere l’unico provider con offerta significativa di coud sia Iaas sia Pass” precisa.

Non si sbilancia sul futuro di Windows, ma afferma che si stanno raccogliendo i feedback dei clienti sui quali lavorare per le prossimi migliorie, anche per elevare Windows in ambito enterprise. Per quanto riguarda Windows Mobile è cresciuto quest’anno del 91% e in un otto mercati ha raggiungo un market share del 10%, grazie anche all’offerta di Nokia e alle partnership strette anche all’ultimo Mobile World Congress con i vendor più importati di smartphone (tra questi Lenovo, Lg, Htc, Zte…).

Leggi anche su ChannelBiz: Apre WPC 2014, virata verso il cloud

[nggallery template=nme images=40 id=202]

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore