StoneSoft e la sicurezza integrata che ha fatto breccia in McAfee

Sicurezza
Ilkka Hiidenheimo

Ilkka Hiidenheimo, fondatore e ceo di StoneSoft, spiega la strategia di StoneSoft dopo l’acquisizione da parte di McAfee. Una visione olistica della sicurezza. Ecco le considerazioni

Le aziende, ai fini del loro core business, considerano la sicurezza più come un problema che come un investimento. Questa è cosa risaputa.

Che i vendor di sicurezza si siano posti domande su come fare al meglio il loro lavoro e come convincere i clienti sulla necessità di investire sulla tutela dei propri dati è sotto gli occhi di tutti. Tuttavia, si trovano anche loro di fronte a difficoltà, specie quando parliamo di piccole imprese, le più certe di essere al sicuro, ma, agli occhi dei principali istituti di ricerca, le più vulnerabili. StoneSoft è diventata da qualche mese una società di McAfee, già Intel e vuole così dare una risposta, attraverso un concetto di sicurezza integrata, a questi interrogativi.

Che le aziende del comparto della sicurezza si siano poste delle domande su come fare al meglio ‘questo servizio’ e convincere i clienti sulla necessità di investire perchè la sicurezza è mutevole e mina la tranquillità del core business delle aziende è sotto gli occhi di tutti, StoneSoft è diventata da qualche mese una società di McAfee, già Intel e vuole così dare una risposta, attraverso un concetto di sicurezza integrata, a questi interrogativi.

McAfee, nota per antivirus e antimalware, sposa la tecnologia di StoneSoft, che fornisce cyber security, protezione degli investimenti, resilienza operativa, coscienza della situazione, controllo e gestione centralizzati e ottimizzazione delle risorse. Secondo gli analisti di Gartner il mercato degli apparati di sicurezza di rete enterprise crescerà del 7% l’anno per i prossimi cinque anni, fino a raggiungere un valore di 11,4 miliardi di dollari entro il 2017.Ilkka Hiidenheimo

Grazie all’acquisizione di Stonesoft, McAfee rafforza la propria posizione nella sicurezza di rete. Con l’integrazione delle soluzioni di Stonesoft nel portfolio di McAfee, i clienti saranno in grado di cogliere i vantaggi della strategia Security Connected di McAfee. “Penso che ci sia una forte crescita nel futuro della network security area e nella security area firewall e la ragione sta nel fatto che il comparto della sicurezza diventa sempre più complesso. I firewall tradizionali non bastano più, inoltre – spiega Ilkka Hiidenheimo, fondatore e ceo di StoneSofttutti i comparti aziendali vanno protetti e il problema è che la sicurezza è necessaria, e così com’è non basta più”.

Il ceo e fondatore lascia intendere cioè che servivano alleanze strategiche per portare al mercato nuove opportunità di business. “McAfee è forte in aree come antivirus antimalware che si compensa con le nostre soluzioni. Inoltre, in questo modo, diamo la possibilità ai clienti di effettuare in un unico investimento una protezione globale”. Stonesoft protegge le informazioni critiche e gli asset digitali attraverso tecnologie di next generation firewall/VPN, intrusion ed evasion prevention system integrati e gestiti centralmente. Ilkka Hiidenheimo

Inoltre, Stonesoft è riconosciuta  per la scoperta delle Tecniche di Evasione Avanzata (AET) utilizzate nei più precisi attacchi cyber, Stonesoft fa ora parte della strategia Security Connected di McAfee in grado di creare l’offerta integrata di sicurezza completa. “I vendor hanno capito che abbiamo dato il via a una forte combinazione – spiega Hiidenheimo – per i clienti e per il canale non dovrebbe cambiare quasi nulla dal punto di vista strategico, anche se la roadmap dei lavori e dell’integrazione è in costante movimento. Con McAfee siamo diventati molto più grandi e potenti, in un mercato in cui la crisi anche nel nostro settore ha prodotto risultati, ma non basta. Ci vuole tempo per creare una security area che, a livello professionale, cambia, e cambia anche al fuori della nostra volontà. Ora ci stiamo integrando”.

Emilio Turani
Emilio Turani 

Per quanto riguarda le ripercussioni che questa acquisizione porterà nazione per nazione, il ceo e fondatore di StoneSoft non è preoccupato che ci possano essere differenze di trattamento. “L’Italia è un mercato molto interessante sul quale stiamo lavorando molto bene grazie anche a Emilio Turani, (country manager StoneSoft Italia, ndr)”.

Security Management Center (SMC), componente base del visionario Stonesoft Next Generation Firewall, fornisce un Application Programming Interface (API) con la versione 5.6. Mentre SMC rende la gestione del Next Generation Firewall efficace e semplice, API semplifica le integrazioni tra SMC e  sistemi di gestione delle terze parti. Basato su un’architettura REST, SMC API consente ai responsabili di rete di automatizzare compiti come l’aggiunta di elementi  e regole, modifica e rimozione.

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