Akamai: cresce il volume degli attacchi DDoS e del traffico bot

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Secondo il Security Report trimestrale di Akamai ci sono forti aumenti per gli attacchi DDoS a più vettori e per il traffico generato dai bot dannosi

Arriva da Akamai il consueto Security Report trimestrale basato sulle informazioni raccolte nella gestione dela sua rete di distribuzione di contenuti. I dati relativi alle minacce più attive nel corso del primo trimestre 2016 indicano in particolare un aumento nella pericolosità degli attacchi legato all’utilizzo da parte degli hacker ostili di più vettori di attacco. Questo modus operandi inoltre “non è più appannaggio esclusivo degli hacker più esperti: ormai è diventata la norma nel mercato DDoS-for-hire ed è disponibile anche per gli attori meno competenti“, ha spiegato Stuart Scholly, Senior Vice President e General Manager della Security Business Unit di Akamai.

Nel primo trimestre dell’anno Akamai ha contenuto oltre 4.500 attacchi DDoS, una cifra che rappresenta un aumento del 125 percento rispetto ai valori di un anno fa. Oltre la metà degli attacchi (55 percento) ha riguardato le aziende di gaming, mentre il 25 percento aveva come bersaglio il settore del software e della tecnologia.

Cresce anche il volume degli attacchi DDoS. Nel primo trimestre 2016 sono stati registrati 19 attacchi DDoS oltre i 100 Gbps. Il record precedente era di 17 e risaliva al terzo trimestre 2014. L’attacco più corposo in assoluto dei primi tre mesi del 2016 è stato di quasi 289 Gbps. Oltre al volume cresce anche la frequenza: in media ogni utente colpito ha subìto 39 attacchi nel trimestre, la palma di azienda più bersagliata va a un’impresa che è stata oggetto di attacco ben 283 volte.

La classifica dei provider più colpiti dal traffico bot
La classifica dei provider più colpiti dal traffico bot nel 2015 secondo Distil Networks

Per quanto riguarda gli attacchi alle applicazioni web c’è da segnalare un incremento del 26 percento trimestre su trimestre, con la particolarità che sono in flessione (-2 percento) gli attacchi alle applicazioni web su HTTP e crescono invece molto (+236 percento) quelli su HTTPS, probabilmente anche per la scelta di molte aziende di supportare solo connessioni appunto via HTTPS. Il settore retail resta il più colpito (43 percento degli attacchi registrati).

In questa edizione del report Akamai si è occupata anche di bot e ha evidenziato, come altri studi, che i bot dannosi ormai rappresentano la quota maggiore del traffico noto e rilevato, lasciandosi dietro (50 percento contro 40) i bot legittimi.

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Autore: Silicon
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