Oracle capitalizza la grande abbuffata

Sicurezza

Macro e micro acquisizioni. Cambia il profilo dell’offerta. Anno fiscale
chiuso a + 22%

E’ stato sicuramente l’anno più movimentato della sua lunga storia, quello che Oracle si è appena lasciato alle spalle, dato che nel corso di esso la società di Redwood Shores non solo ha assimilato le acquisizioni del 2005, in particolare Peoplesoft/Jd Edwards e Retek, ma ha acquisito altre16 società tra cui Siebel.
Quest’ultima ha impattato sulla struttura di Oracle molto più di quanto non abbiano fatto tutte le altre. Se infatti queste si sono risolte in un incasellamento di nuovi prodotti e nuove risorse in una organizzazione preesistente, basata sulle linee di business della tecnologia, delle applicazioni e della consulenza, quella di Siebel ha portato alla creazione di una nuova linea di business, quella del Crm, nella quale sono confluite anche le soluzioni di Peoplesoft, di JD Edwards e di Oracle.

In Italia, poi, Siebel ha conquistato 2 delle 4 poltrone chiave, ossia quelle di VP delle Business Unit Crm e del Consulting che sono andate rispettivamente a Luisa Arienti e Walter Ruffinoni che in Siebel System occupavano le posizioni di Country Manager Italia e di responsabile della consulenza Emea. Alla testa della Business Unit Erp è andato Carmelo Leonardis mentre la posizione di VP Technology Business Unit è stata assegnata a Sergio Rossi che ricopre anche la carica di Country Manager.

?L’anno fiscale 2006 che si è chiuso il 31 maggio è stato molto positivo per Oracle sia a livello mondiale che italiano ? sottolinea Carmelo Leonardis. ? Non siamo in grado ancora di fornire i dati relativi all’Italia, ma posso anticipare che sono stati positivi e superiori alla media del mercato , anche se non tengono conto di Siebel che è stata incorporata da giugno. Quanto alla Corporation, l’anno si è chiuso con un fatturato che ha raggiunto i 14,4 miliardi di dollari (+ 22% rispetto all’anno precedente) e un net income che ha toccato i 3,4 miliardi di dollari (+17% rispetto all’anno precedente).?

L’armonizzazione dell’offerta, con la convergenza in una visione coerente delle varie soluzioni ?preesistenti o acquisite, resta la priorità numero uno del team di Sesto San Giovanni, anche perché nel mese di giugno la Corporation ha provveduto ad acquisire altre due compagnie.

Tutti gli utenti delle società acquisite potranno mantenere il vita la propria soluzione che sarà supportata addirittura indefinitamente se il cliente sceglierà la forma chiamata Sustaining Support che coprirà gli eventuali malfunzionamenti. Le aggiunte funzionali saranno trasferite sui vecchi prodotti fino al rilascio di Fusion, il progetto convergente che dovrebbe vedere la luce nel 2008. Oltre tale data non è stato precisato in che misura e per quanto ancora saranno aggiornati anche i vecchi pacchetti.
Com’è possibile assicurare lo sviluppo in parallelo di tanti prodotti diversi? Grazie all’impiego di 14.000 persone dedicate, risponde Oracle. Di esse 6000 sono dedicate ai prodotti tecnologici, che costituiscono sempre lo zoccolo duro dell’offerta Oracle, ossia ai data base, che nella dizione di Oracle sono catalogati core technology, e ai prodotti di Security, Soa, Rfid e Mobile& Wireless (ossia i middleware), mentre 8000 sono impegnati nello sviluppo applicativo.

La divisione Consulting svolge il ruolo chiave di supporto delle altre tre business unit. E anche se, a causa del fenomeno tutto italiano del downpricing delle tariffe dei consulenti, in Italia si spuntano tariffe che sono la metà di quelle in uso in Germania o in Uk, il Consulting Italia riesce comunque ad essere profittevole, dichiara Ruffinoni.

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Autore: Silicon
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