NSA, i giganti di Internet preoccupati per la fiducia degli utenti

Sicurezza

Otto importanti società , toccate dalle rivelazioni sullo spionaggio governativo sui loro utenti, danno il via a una campagna contro la sorveglianza

Microsoft, Facebook, Aol, Google, LinkedIn, Twitter e Yahoo hanno espresso il loro pensiero in una serie di inserzioni pubblicitarie nei maggiori quotidiani americani e hanno creato un web site ad hoc (http://reformgovernmentsurveillance.com). Il legame che accomuna queste società rivali è la volontà di limitare i possibili danni dovuti ad alcune attività ormai di dominio pubblico effettuate dalla National Security Agency degli Stati Uniti. Si tratta delle aziende maggiormente coinvolte in quanto più profondamente integrate nelle attività del grande pubblico che sembra sempre più intento a fornire all’esterno qualsiasi informazione personale. Le aziende della Silicon Valley ritengono di difendere da tempo la confidenzialità dei dati dei loro clienti davanti ai tribunali e all’interno del Congresso degli Sati Uniti.

Oltre alla richiesta di riforme che permettano loro di rendere pubblici gli ordini ricevuti dai tribunali , un certo numero di aziende si sta avviando a utilizzare maggiormente la tecnica dell’encryption per proteggere la privacy dei loro clienti. In una lettera aperta indirizzata al presidente degli tSati Uniti e ai membri del Congresso, gli otto indicano che le rivelazioni dell’estate implicano una urgente necessità di riformare le pratiche di sorveglianza non solo nelgi Usa , ma a livello mondiale. Insomma la bilancia è troppo a favore dello stato e troppo a sfavore dei diritti individuali.

E poi una preoccupazione : le persone non usano tecnologie di cui non si fidano e concordi Microsoft e Yahoo segnalano che le recenti rivelazioni sulle attività di sorveglianza del governo hanno scosso la fiducia deli utenti. Ma la vera preoccupazione dei giganti di Internet è che i governi non americani impongano loro regole più restrittive per proteggere la privacy dei loro cittadini. Si tratta del più forte e più importante sforzo da parte di queste società , spesso rivali, per parlare con una voce sola e fare pressini sul governo Usa. Un potente gruppo di interesse che ha anche l’appoggio della Electronic Frontier Foundation.

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Autore: Silicon
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