Nadella, ceo di Microsoft: “Dobbiamo reinventare la produttività”

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Satya Nadella, Ceo Microsoft

Satya Ndella parla per la prima volta ai partner dal palco della WPC 2014 di Washington, li sprona a reinventare la produttività per ogni azienda nell’era cloud e mobile. Ritorno forte sulla tecnologia. Slideshow dell’evento

Essenziale, quasi asciutto, completamente diverso nello stile dal predecessore Steve Ballmer, Nadella  ritorna sul palco della WPC a Washington per la prima volta nei panni di  Ceo e ringrazia i partner per i feedback ricevuti negli anni, per la spinta che hanno impresso ai prodotti insieme a Microsoft, per il coinvolgimento ma anche per le critiche che hanno saputo avanzare per migliorare prodotti e partnership. Un palco che gli è familiare, dopo 22 anni di Microsoft e responsabilità via via crescenti sulle diverse tecnologie.

Come quando si era rivolto agli sviluppatori alla Build 2014 di San Francisco, il taglio rigoroso e tecnologico del suo intervento sottolinea la svolta chiara che sta imprimendo all’azienda, per riportare Microsoft a bomba sulla tecnologia. “Il nostro ecosistema deve padroneggiare la tecnologia e spingerla in un mondo mobile-first, cloud-first dove 3 miliardi di persone sono connesse a Internet, dove 200 miliardi di sensori saranno diffusi entro il 2020, dove il mondo delle app sta per esplodere con impatto anche sul GPT dei vari paesi. Siamo una azienda e un ecosistema che saranno in grado di costruire esperienze e piattaforme abilitanti per un mondo cloud e mobile. Insieme dovremo reinventare la produttività per la nuova generazione,   rendere più produttive ogni azienda e ogni individuo. Questa è la nostra missione”.

Non è molto diverso il suo messaggio dalla lettera inviata ai dipendenti una settimana fa, puntando su un cambio di cultura necessario già nella stessa Microsoft per affrontare le nove sfide, per  “armonizzare” l’ammontare crescente di dati.

Parla di Windows, Intenet delle cose, dualità tra mondo privato e lavorativo da coniugare in un unico dispositivo e trascina la platea nelle demo di Delve per dimostrare come aumenta la produttività in azienda o quella di  Skype Transaltor, fiore all’occhiello di un percorso che semplifica approcci di internazionalizzazione anche nelle aziende. Perché l’interlocutore è il mondo enterprise,, grandi e medie aziende.

Parla di sistema operativo cloud, in grado di realizzare soluzioni di public, private o cloud ibrido, di identity management, device management,   data security, gestione di device multipli. Ma anche di Enterprise Mobility Suite,  di cultura del dato, ma soprattutto di Windows e delle opportunità che offre agli sviluppatori, ponendo molta attenzione al mondo delle apps.

Un discorso che è piaciuto molto ai partner, come afferano le testimonianze raccolte tra i 103 partner italiani presenti a Washington. Chi si aspettavano anticipazioni sulle prossime mosse, (che la lettera ai dipendenti lasciava intuire per “armonizzare” l’acquisizione di Nokia)  o sui risultati fiscali che le aspettative dico ottimi, ma che saranno confermati solo la prossima settimana, ha dovuto ricredersi. Nadella sulla tecnologia riporta ogni discorso. Poi  l’affida ai partner attraverso sopporto, strutture adeguate, programmi e certificazioni, nelle mani di Phil Sorgen, corporate vice president worldwide partner channel.

Diamo tempo al cambiamento forte in atto verso un nuovo modello: il punto a un anno di distanza si farà ad Orlando, in Florida, luogo della WPC 2015.

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