Mobile Security, sfide e opportunità secondo PwC

Sicurezza

Un rapporto realizzato da PricewaterhouseCoopers (PwC) nel mondo delle telecomunicazioni segnala che oltre la metà dei dirigenti aziendali si considera alla frontiera e alla guida del settore

I dirigenti delle società del settore telecomunicazioni stanno affrontando scelte riguardanti il finanziamento di più allargate attività in tema di sicurezza IT e hanno migliorato in maniera significativa l’adozione di tecnologie che riguardano protezione , processi e strategie. Aumentano budget e fiducia in parallelo con il declinare dei costi e del numero degli incidenti. Un rapporto inchiesta realizzato da PricewaterhouseCoopers (PwC) nel mondo delle telecomunicazioni segnala che oltre la metà dei dirigenti aziendali interpellati si considera alla frontiera e alla guida del settore. D’altra parte sembra che molti siano ancora al momento delle scelte strategiche , mentre poi non segue un’adeguata operatività a livello esecutivo. Smartphone , tablet e il trend Byod hanno aumentato i rischi di sicurezza, ma solo il 45 per cento delle telco hanno dato vita a iniziative strategiche per la sicurezza in mobilità. Nessun incremento rispetto al 2012.

Come scrivono gli estensori del rapporto, “ La maggior parte degli intervistati del mondo delle telecomunicazioni dichiara che la spesa in sicurezza è allineata con gli obiettivi di business. In altre parole stanno iniziando a comprendere come la sicurezza sia parte integrante delle attività relative al business e possono contribuire positivamente alla bottom line. Si tratta di una scelta importante dato che una approccio evoluto alla sicurezza richiede di essere appoggiata da top executive informati , mentre il budget va adeguato alle necessità del business”. Mentre i budget per la sicurezza IT nelle Tlc sono aumentati in media del 35 per cento rispetto allo scorso anno , la fiducia nelle attività di sicurezza è scesa dall’87 per cento nel 2009 al 71 per cento di quest’anno. Ma se la fiducia è diminuita, sono diminuiti anche del 17 per cento gli incidenti negli scorsi dodici mesi e nonostante i costi e la complessità della risposta agli incidenti, le perdite di tipo finanziario ad essi associate sono diminuite del 34 per cento.

Se molte telco hanno alzato la barra relativa alla sicurezza , i loro avversari hanno fatto meglio. Le minacce si moltiplicano e sono in costante evoluzione. Le tecnologie più calde – cloud computing, mobilità, BYOD- sono spesso implementate senza badare agli aspetti relativi alla sicurezza. Molti dirigenti poi sono restii a condividere le loro informazioni concedendo un vantaggio considerevole agli attaccanti. Sono state messe a rischio e compromesse particolarmente le informazioni su dipendenti e clienti, mettendo a rischio le relazioni aziendali. Quasi raddoppiate le perdite o il danneggiamento delle informazioni interne. Solo il 4 per cento segnala incidenti alla sicurezza perpetrati da stati stranieri, mentre gli hacker rappresentato il pericolo maggiore con il 37 per cento degli incidenti.

La metà delle aziende contattate utilizzo servizi cloud. Il 57 per cento ritiene migliorata la sicurezza. Ma solo il 20 per cento ha inserito il cloud computing nelle l procedure di sicurezza. Tra le telco il Software as a service (Saas) rimane l’applicazione cloud dominante, mentre crescono anche le sclete verso il Paas (Platform as a service).

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Autore: Silicon
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