Microsoft Ignite nel segno di sicurezza e AI

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All’evento Microsoft Ignite la casa di Redmond annunci prodotti e servizi legati a quelli che considera i punti critici per la digitalizzazione delle imprese

Erano attesi al Microsoft Ignite diversi annunci legati alle piattaforme della casa di Redmond e le novità non si sono fatte attendere. Con qualche sorpresa: se era logico che Microsoft accelerasse nello sviluppo lato cloud e per l’AI, che sta diventando un mantra per tutte le software house, era meno ovvio che buona parte degli annunci fosse legata a funzioni di sicurezza. Invece così è stato, perché Microsoft ritiene che la sempre maggiore complessità e forza degli attacchi informatici sia un ostacolo nel percorso di digitalizzazione delle aziende.

Per Microsoft la gestione della sicurezza si declina nella protezione di tre ambiti: specificatamente i client con Windows 10, gli ambienti Office 365 e la mobility. Per Windows 10 la novità principale è Windows Defender Application Guard, che per ora riguarda gli utenti di Windows 10 Enterprise ma dovrebbe poi estendersi ad altre versioni del sistema operativo. È in sintesi la virtualizzazione applicata al browser: Edge diventa più sicuro perché è eseguito su una piattaforma a container ed eventuali sue violazioni non possono estendersi oltre la sua istanza virtualizzata.

Lato Office 365 c’è un potenziamento complessivo delle funzioni di protezione con l’estensione di Office 365 Advanced Threat Protection a Word, Excel, PowerPoint, SharePoint Online e OneDrive for Business. Ci sono anche funzioni mirate come la scansione degli allegati di posta in background e contestuale alla ricezione del messaggio e il controllo, sempre automatico e contestuale, degli URL inseriti nelle email. La funzione Office 365 Threat Intelligence può essere integrata con piattaforme di SIEM.

Il VP Yusuf Mehdi durante Microsoft Ignite 2016
Il VP Yusuf Mehdi durante Microsoft Ignite 2016

Per la mobility c’è da segnalare soprattutto la maggiore integrazione di Outlook per iOS e Android con la parte server di Office 365, in modo che i dati delle caselle di posta non siano mai conservati in cache esterne. È nata anche una nuova suite di sicurezza (Enterprise Mobility + Security E5) destinata alle aziende che vogliono passare al cloud e a una infrastruttura più “mobile”.

Diverse novità riguardano come accennato le applicazioni degli algoritmi di AI e machine learning, che Microsoft vede come sempre più pervasivi in tutti gli aspetti della vita digitale. Molto è ancora collegato a Office 365: la funzione Tap in Word e Outlook rintraccia contenuti affini ai propri (documenti ed email) nei repository aziendali, Quickstarter per PowerPoint e Sway estrae informazioni su un argomento come punto di partenza per sviluppare una propria presentazione, Excel acquista il grafico Maps per la visualizzazione “intelligente” di dati geolocalizzati.

Altre funzioni di AI sono sparse in prodotti diversi. Ad esempio attraverso il Relationship Assistant del prossimo Dynamics 365 for Sales: analizza le relazioni con i clienti per potenziare il loro coinvolgimento. Novità anche per Delve, che ora si chiama Microsoft MyAnalytics ed è un servizio di Office 365 che analizza come i team di persone utilizzano il loro tempo al lavoro.

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Autore: Silicon
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