Il malware sulle reti mobili secondo Nokia

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Il 60 percento dei dispositivi infettati da malware è costituito da smartphone, che ormai hanno sostituito in questo i tradizionali computer Windows

Gli smartphone rappresentano il 60 percento dei dispositivi infettati da malware che si collegano alle reti mobili e hanno in questo superato i PC Windows. È il dato più eclatante del Nokia Threat Intelligence Report, che nel complesso indica peraltro una percentuale in calo di “infezione” per le reti mobili: il tasso è stato dello 0,49 percento nel corso del secondo semestre 2015, rispetto allo 0,75 del primo. Per fare un confronto, Nokia stima che nello stesso periodo l’11 percento dei dispositivi connessi a reti residenziali a banda larga fosse infettato da malware.

Questa flessione viene attribuita a un decremento degli attacchi via adware ai PC, che invece avevano avuto un picco proprio nel mese di giugno 2015. Ma il declino dell’adware “tradizionale” da PC è stato in parte compensato da un aumento delle infezioni degli smartphone, sia Android sia iOS. Secondo Nokia a dicembre 2015 uno smartphone su 300 era infettato da qualche malware. Questa crescita ha fatto sì che nelle statistiche del secondo semestre 2016 il 60 percento delle infezioni rilevate fosse legato agli smartphone e non ai computer tradizionali.

malware-nokiaQuali sono le conseguenze principali di un attacco a uno smartphone? Principalmente la sottrazione del codice IMEI (29 percento dei casi) per la clonazione del cellulare, il furto di dati personali (25 percento) e la consultazione degli SMS (21 percento). Seguono l’installazione di app indesiderate o la cancellazione di altre (14 percento), pubblicità aggressiva (6 percento) e monitoraggio delle chiamate (3 percento).

In questo scenario prevedibilmente il malware per Android la fa da padrone, ma per la prima volta due malware iOS hanno fatto ingresso nella Top 20 delle infezioni: XcodeGhost, che sottrae informazioni dai device colpiti e si è diffuso grazie a un SDK infettato distribuito in Cina, e la app-spia FlexiSpy. Esaminando più in dettaglio i malware per dispositivi mobili Nokia conclude che nel 2015 il loro livello di sofisticazione si è molto elevato, tanto che alcuni sono molto difficili da cancellare e talvolta riescono a resistere anche a un reset dello smartphone alle impostazioni di fabbrica.

Il 2015 è stato in particolare l’anno del debutto dei ransomware per Android. E si è chiuso con Stagefright: un insieme di vulnerabilità di Android che permettono in teoria di prendere il controllo completo di uno smartphone semplicemente inviandogli un MMS. Fortunatamente queste vulnerabilità sono state scoperte ma non sembra siano state sfruttate da hacker ostili.

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