Kona Site Defender di Akamai contro le minace DDoS

Sicurezza

La combinazione dei dati raccolti dalla Akamai Intelligent Platform con un nuovo testing framework migliorano la sicurezza e riducono i falsi positivi

Akamai Technologies annuncia migliorie alle soluzioni di web security Kona Site Defender. Il termine Kona contraddistingue le soluzioni per la sicurezza di Akamai. Kona Site Defender fa leva sulla Intelligent Platform di Akamai per identificare e annullare gli attacchi di Distributed Denial of Service (DDoS) e a livello applicativo in modo da garantire prestazioni e disponibilità dei siti web.

Appartenente alla famiglia di soluzioni di web security Kona Site Defender, Kona WAF è un servizio a difesa del perimetro , pensato per individuare e mitigare potenziali attacchi a livello applicativo, quali DDoS e SQL injection nel traffico HTTP e HTTPS, nel momento in cui transitano nella Akamai Intelligent Platform nel tentativo di raggiungere i data center del cliente. Kona WAF è pensato per scalare istantaneamente in modo da mantenere elevate prestazioni e filtrare il traffico legato agli attacchi vicino alla sorgente, proteggendo così l’infrastruttura del cliente e mantenendo perfettamente funzionanti le applicazioni web. I clienti che stanno utilizzando la nuova configurazione di regole per l’appliance WAF ( Web Application Firewall ) di Akamai hanno riscontrato, in media, un’accuratezza pari al 96%, che si traduce in una riduzione dei falsi positivi e negativi riportati e che consentirà loro di identificare e contrastare un maggior numero di attacchi, senza impedire al tempo stesso la normale distribuzione del traffico legittimo.

La possibilità di analizzare attacchi reali – equivalenti, in media, a un throughput di 1.5TB e a circa 10 miliardi di eventi WAF al giorno – ha permesso al team security di mettere a punto un set di regole migliore, capace di rilevare e ostacolare più vettori d’attacco senza conseguenze sul traffico legittimo. Il WAF di Kona Site Defender include da oggi anche funzionalità pensate per contrastare anche le più recenti e frequenti modalità di attacco, come PHP Injection e Remote File Inclusion.

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Autore: Silicon
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