Kaspersky: al furto del suo smartphone il dipendente reagisce pigramente

EnterpriseFisco e FinanzaSicurezza

Quanto tempo impiega un dipendente a dichiarare perso o rubato il suo smartphone aziendale? Risponde uno studio di Kaspersky

I furti di terminali mobili sono in aumento e i dipendenti sono sempre più lenti nel denunciare alle aziende la scomparsa dei loro terminali e con essi dei dati che vi sono memorizzati.
furto-smartphone

Quanto tempo impiega un dipendente a dichiarare perso o rubato il suo smartphone aziendale? In media due giorni è la risposta che viene resa nota in un rapporto di Kaspersky IT Security Risks Survey realizzato sulla base di un sondaggio condotto in 27 paesi .

Cala del 10 per cento rispetto all’anno precedente il numero dei dipendenti che segnalano al loro datore di lavoro la perdita del terminale in giornata ( ora è il 50 per cento). Il 38 per cento dei dipendenti aspetta anche 48 ore prima di segnalare il problema. E il 9 per cento attendono da 3 a 5 giorni per manifestare l’incidente.

Lo studio segnala anche che il furto di dispositivi portatili passa dal 14 per cento nel 2011 al 25 per cento nel 2014. Di fronte al dilagare del fenomeno il personale tende ad essere meno reattivo. Questi ritardi allungano i tempi di reazione dei dipartimenti IT e mettono a maggior rischio la perdita delle informazioni aziendali. Un’organizzazione su cinque si dichiara preoccupata da questo fenomeno.

C’è anche un aspetto psicologico: la crescente ondata di terminali mobili rubati può contribuire all’apatia dei dipendenti che ormai considerano il furto un fenomeno frequente e non una crisi eccezionale cui rispondere con immediatezza.
Il personale meno pronto a reagire sta nella regione Asia Pacifico . Gli Asiatici sono seguiti dai Nordamericani .

I reparti IT sono sempre più preoccupati . Questi fenomeni sono definiti un rompicapo per i responsabili IT. Per il 52 per cento si sentono più preoccupati per la questione mobilità che negli anni precedenti. Il 43 per cento arriva fino a ritenere che la mobilità in campo professionale introduce un eccesso di rischio nonostante i guadagnai apportati di produttività. Le pratiche del BYOD sono considerate come una fonte crescente di rischio dal 42 per cento degli intervistati. Malgrado queste reticenze l’utilizzo della mobility in azienda non cessa di espandersi. Più di un terzo degli intervistati considera l’integrazione dagli apparecchi mobili come una priorità nell’aggiornamento dell’hardware aziendale e nella messa in opera delle tecnologie di virtualizzazione.

 

Read also :
Autore: Silicon
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore