Il nuovo trend è mascherare le tracce su Internet

Sicurezza

Se la NSA può decrittare tutto, gli utenti ora cancellano ogni traccia da Internet. Indagini di Pew e Truste

Le cronache riportano che dal 2000 la NSA americana è stata in grado di bypassare e decodificare la maggior parte dei sistemi cui centinaia di milioni di persone e , non solo negli Usa, si affidano per proteggere i propri dati e anche informazioni sensibili riguardanti cartelle mediche, segreti industriali, ricerche web, chat e chiamate telefoniche su reti fisse e mobili. Con un costo che non supera i 250 milioni all’anno, e grazie alla collaborazione più o meno entusiasta dei grandi provider che forniscono chiavi di encryption e o backdoor la NSA sembra arrivare ovunque e da tempo. Ma le recenti rivelazioni hanno provocato una reazione da parte degli utenti americani che ora hanno cambiato idea sul loro approccio alla sicurezza. Ora dedicano sforzi maggiori alla protezione della loro privacy online. E puntualmente le più recenti ricerche di mercato registrano questo cambiamento.

Ne vanno citate due in particolare , una del Pew Internet Center e l’altra di Truste. Secondo Pew l’86 per cento degli Americani è impegnato nella cancellazione delle tracce elettroniche e digitali cancellano post sui social media, la cronologia del browser, strumenti di encryption a anche utilizzando VPN e reti virtuali per nascondere il proprio indirizzo IP. Un tipo di attività che non è più solo di pochi hacker ossessionati dalla sicurezza. Il 55 per cento degli intervistati da Pew si è detta preoccupata dalla estensione delle i informazioni esistenti in rete contro il 33 per cento del 2009.

Questi risultati sono confermati da una ricerca di fine estate condotta da Truste. E riguardanti l’utenza mobile. In sintesi quattro utenti su cinque rinunciano a scaricare app di cui non si fidano e dichiarano la loro opposizione ad essere tracciati dalla pubblicità non rivelando la loro posizione geografica o la loro attività di browsing. D’altra parte pur rigettando l’idea di essere tracciati il 46 per cento dei possessori di smartphone dichiara di non conoscere neppure che questo avvenga.

Da un livello così alto di preoccupazioni riguardanti la privacy derivano per le aziende attive nell’ecommerce implicazioni di business che non vanno ignorate. Trasparenza e controllo diventano la parola d’ordine.

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Autore: Silicon
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