Il Garante semplifica la privacy

Sicurezza

Meno burocrazia per Pmi, liberi professionisti e artigiani nell’ordinaria gestione amministrativa e contabile

Una privacy meno burocratica soprattutto per piccole e medie imprese, liberi professionisti e artigiani e garanzie effettive per i cittadini. Sono i principi alla base del provvedimento generale sulla semplificazione adottato dal Garante privacy, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 e consultabile sul sito www.garanteprivacy.it.
Un‘informativa snella, essenziale, efficace e un consenso richiesto solo nei casi veramente necessari, una tutela effettiva dei diritti dei cittadini: sono i principali obiettivi delle nuove linee guida del Garante.

L’intervento dell’Autorità prosegue nel percorso di semplificazione degli adempimenti per alcune categorie già intrapreso e individua soluzioni concrete per agevolare ulteriormente l’ordinaria attività di gestione amministrativa e contabile in ambito pubblico e privato, soprattutto in quei casi in cui non sono trattati dati sensibili o giudiziari. Diverse realtà, specie imprenditoriali di piccole e medie dimensioni, trattano dati, anche in relazione a obblighi contrattuali, precontrattuali o di legge, esclusivamente per finalità di ordine amministrativo e contabile (gestione di ordinativi, buste paga e di ordinaria corrispondenza con clienti, fornitori, realtà esterne di supporto anche in outsourcing, dipendenti) e spesso ciò accade in relazione a informazioni che non hanno carattere sensibile o giudiziario.

L’Autorità ha fornito quindi indicazioni per la redazione di un’informativa unica per il complesso dei trattamenti di dati personali a fini esclusivamente amministrativi e contabili. Gli operatori si legge nel provedimento, possono anche redigere una prima informativa breve (un modello è stato messo a punto dal Garante) che può rinviare a un testo più articolato disponibile, su siti Internet, reti Intranet, in bacheca o presso gli sportelli.

L’Autorità ha invitato le associazioni di categoria a predisporre informative-tipo per determinati settori o categorie di trattamenti. Il Garante prevede anche di mettere a disposizione gratuitamente un kit di istruzioni concrete e fac-simili per semplificare gli adempimenti.

Infine per quanto riguarda il consenso l’Autorità ha indicato i casi in cui non deve essere chiesto, ad esempio quando i trattamenti sono svolti per adempiere ad obblighi contrattuali o normativi o quando i dati provengono da pubblici registri e elenchi pubblici, o sono relativi allo svolgimento di attività economiche.

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Autore: Silicon
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