I razionali di Business Objects

Sicurezza

Le riflessioni di Fabio Bianco, marketing director della filiale italiana, sulle tendenze della Business Intelligence, i clienti e il mercato italiano.

Difendere la posizione di numero uno non è cosa da poco, Business Objects (BO) lo sa. Il mercato della Business Intelligence che domina da tempo è popolato da attori agguerriti, dove la competizione è quanto mai accesa. Sarà perché il trattamento dei dati e delle informazioni, così come concepito dalla BI, assume una valenza sempre più strategica nelle politiche aziendali; sta di fatto che la società, nonostante i pericoli provenienti da vari fronti, riesce a non perdere terreno. E i numeri lo testimoniano. A livello mondiale la società nel 2004 ha riportato un risultato di 925,6 milioni di dollari, con un aumento del 65% rispetto al 2003 su base US GAAP e del 9% su base proforma. Nel primo trimestre 2005 il fatturato ha raggiunto i 248,8 milioni di dollari, con un incremento pari al 15% anno su anno. Anche per la filiale italiana il 2004 è stato un anno di grande soddisfazione, di crescita a due cifre (15,24%); una crescita importante, pur in un momento di non crescita economica dal punto di vista generale. Il 70% del fatturato è realizzato sul mercato enterprise, mentre il restante 30% sulla media impresa. “Qui, dichiara Fabio Bianco, marketing director della filiale italiana, vale la pena fare una considerazione. Questa è la nostra classificazione. In realtà, se si dovessero adeguare i numeri a una classificazione Istat questa divisione si assesterebbe su un 80%-20%. E dire che un 20% del fatturato è fatto sulla piccola e media impresa secondo canoni Istat è un dato molto rilevante, considerando che la filale ha una certa dimensione in Italia e che alcuni competitor non ci sono proprio sulla PMI”.

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Autore: Silicon
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