I cittadini europei potranno farsi valere negli USA sulla privacy

Sicurezza

Il congresso Usa al lavoro per permettere ai cittadini europei di far causa sul cattivo uso dei loro dati

I cittadini dell’Unione Europea potrebbero ottenere il diritto di portare in giudizio gli Stati Uniti , se ritengono che i loro dati personali siano sati mal utilizzati (ad esempio per la sorveglianza da parte di NSA). L’amministrazione presidenziale degli Stati Uniti sta facendo pressioni sul Congresso perché approvi la legge necessaria. Lo sviluppo arriva anche come un’ammissione da parte degli Stati Uniti e una reazione finalmente positiva alla rabbia europea per le attività di spionaggio della US National Security Agency (NSA). A questo proposito va segnalata la decisione del governo tedesco di cancellare un contratto in essere con Verizon Communications in seguito alle preoccupazioni per le attività della NSA .

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Le rivelazioni di Edward Snowden stanno anche mettendo a rischio qualsiasi cooperazione tra le due sponde dell’Atlantico per le attività di condivisione dei dati. La possibilità offerta ai cittadini europei sarebbe contenuta all’interno di una accordo globale per il trade in discussione in questi giorni che prevede tuttavia anche la possibilità che i paesi europei condividano con gli USA alcuni dati personali. La possibilità riguarda i cittadini europei che non vivono sul territorio degli Stati Uniti. In attesa di vedere realizzato il progetto legislativo davanti al Congresso ricordiamo che è in fase di negoziato l’accordo Safe Harbour che permette alle aziende americane di raccogliere informazioni in Europa e conservarle negli Usa al di fuori della giurisdizione europea.

 

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Segnaliamo una recente inchiestadi EMC sul tema  della  privacy. EMC ha interrogato ben 15 mila consumatori in 15 Paesi diversi ( un migliaio anche in Italia) per sondare le loro idiosincrasie e le loro propensioni sulla condotta della loro vita privata nella “versione online”. Un primo dato quasi ovvio: le attività online e i comportamenti , così come i giudizi , sono spesso radicalmente diversi da una nazione all’altra. Ad esempio i consumatori tedeschi sono tra i meno disponibili sacrificare la loro privacy online in cambio dei vantaggi offerti dai siti web. EMC ha misurato questa propensione creando un Privacy Index che mette in riga i 15 Paesi esaminati. A titolo di esempio l’Italia si colloca nella posizione centrale ( 6 su 15) ,mentre la Germania è la 15.mo posto , come nazione meno propensa a consegnare i propri dati . I più “aperti e disponibili “ sono gli Indiani.

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Autore: Silicon
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