Focus 15, Intel Security chiama gli esperti a raccolta

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

A Las Vegas si apre Focus 15, ottava edizione di Intel Security Conference. Gli esperti delineano gli scenari di sicurezza, a partire dall’offerta McAfee. Al centro l’attenzione per l’evoluzione delle minacce e delle strategie di protezione nell’era del cloud ibrido, del software defined e di Iot

FOCUS 15 è l’appuntamento – oramai arrivato all’ottava edizione – di Intel Security Conference, si svolge a Las Vegas dal 26 al 28 ottobre, e rappresenta una ghiotta possibilità per CIO e CSO di avere una prospettiva profonda sulle tematiche chiave legate alla sicurezza, a 360 gradi.

Si apre quindi una tre giorni intensa, una conference con la particolare caratteristica di avviarsi, senza keynote (riservati i giorni successivi), con una giornata dedicata interamente al canale e ai clienti, costituita da appuntamenti ad hoc mirati, i cosiddetti Focus Targeted Group Meetings e – riservati esclusivamente ai partner – gli Embedded Targeted Meeting; è una giornata di sessioni che anticipano persino l’apertura vera e propria dei saloni espositivi.

Al centro vi sono le soluzioni McAfee, entrate nel portafoglio Intel Security, ma soprattutto vi si respira l’ampio raggio di azione delle soluzioni che nel tempo si stanno adeguando al cambio di prospettiva, in alcuni casi anche con razionalizzazioni importanti dell’offerta.

Threat McAfee
Modello d’azione di McAfee Threat Intelligence Exchange

Anzi, delle prospettive, perché le trattazioni toccano tutti i punti critici messi alla prova dall’evoluzione IT: la trasformazione del data center verso un modello ibrido e quindi come modellare il portafoglio di soluzioni in grado di estendere la protezione dalle risorse fisiche a quelle degli ambienti virtuali e software defined; si studiano le caratteristiche di un approccio integrato alla sicurezza con McAfee Advanced Threat Defense e McAfee Threat Intelligence Exchange con il fine di espandere le possibilità di integrazione agli scenari esistenti; si parla degli approcci sostenibili alle attuali strategie di attacco verso gli endpoint, come verso le reti distribuite, al centro delle sessioni vi sono gli scenari IoT, come i benefici delle soluzioni McAfee SIEM, e di McAfee ePolicy Orchestrator, lo strato software per gestire compliance, monitoraggio, reporting e risposte agli incidenti.

Tre pilastri: la prevenzione delle minacce adattiva, l’immediata applicazione della conoscenza pregressa nelle strategie di contenimento del danno, come dello scambio di dati tra reti intelligenti, l’obiettivo del contenimento delle minacce nell’ordine dei millisecondi. Per esempio, proprio riguardo McAfee Threat Intelligence Exchange, grazie a McAfee Data Exchange Layer (DXL), è possibile combinare le informazioni di fonti eterogenee e condividerle con tutte le soluzioni di sicurezza interconesse, incluse quelle di terze parti e disporre così di threat detection anche su file del tutto sconosciuti praticamente in tempo reale.

Le criticità degli scenari rientrano, nella maggior parte dei casi, da situazioni architetturali funzionali al business (per esempio il cloud computing), che allo stesso tempo non possono più essere ricondotte a nessuna logica di protezione perimetrale delle informazioni. L’approccio McAfee da un lato è l’immediata integrazione informativa tra gli ambienti da proteggere, dall’altro l’approccio alla minaccia come disallineamento tra informazione, chi la gestisce/fruisce, e il comportamento del codice in cui essa è contenuta. 

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