Ferrari e Kaspersky: è partneship tecnologica

Sicurezza

“Kaspersky è ora il fornitore di soluzioni di sicurezza per il brand più rinomato al mondo” annuncia il Ceo Eugenie Kaspersky da Mosca mentre a Maranello Alexander Erofeev, chief marketing officer di Kaspersky e Vittorio Boero, Cio di Ferrari, si stringono la mano per una collaborazione che porterà il software russo di endpoint protection su tutti i sistemi di casa Ferrari. Lo slideshow di Maranello

Dopo più di due anni dalla nascita della sponsorizzazione tra Kaspersky Labs e Ferrari, inaugurata con il Gran Premio di Barcellona del 2010, oggi diventa operativa una partnership tecnologica che non solo porta il nome di Kaspersky sulla scocca della macchina di Formula 1 più famosa al mondo, ma porta la tecnologia di sicurezza di Kaspersky nel cuore dell’IT di Ferrari. “Kaspersky è ora il fornitore di soluzioni di sicurezza per il brand più rinomato al mondo” annuncia il Ceo Eugenie Kaspersky da Mosca mentre a Maranello, nella cittadella Ferrari d’eccellenza, Alexander Erofeev, chief marketing officer di Kaspersky e Vittorio Boero, Cio di Ferrari, si stringono la mano per una collaborazione che porterà il software russo di endpoint protection su tutti i sistemi, a partire da un primo slot di 4.000 computer, per arrivare a un totale di 7.000 dispositivi entro la fine dell’anno. La collaborazione sarà estesa ai device mobile, per coprire l’intero parco dispositivi in dotazione allo staff Ferrari in tutto il mondo, con soluzioni installate non solo presso gli uffici ma anche sulle linee di produzione e sui dispositivi smartphone e tablet dei dipendenti.

Kaspersky a Maranello: Alexander Erofeev, CMO Kaspersky, con Vittorio Boero Cio di Ferrari

Un accordo commerciale dalla durate di cinque anni che innalza il livello della collaborazione, con lo sviluppo di soluzioni che rispondono a esigenze specifiche messe a punto dopo sei mesi di testing e di benchmark presso Ferrari . “Per proteggere  la proprietà intellettuale decisamente strategica per noi di Ferrari – precisa Boero – abbiamo deciso di avvalerci di un vendor che avesse una soluzione completa di sicurezza che potesse garantire la copertura di qualsiasi endpoint  e che fosse in grado di avere delle opzioni customizzate specializzate che rispondessero ai nostri bisogni. Dalla metà del 2012 abbiamo avviato un fase di testing per analizzare la compatibilità del software con i nostri dipartimenti ingegnerizzati e abbiamo raccolto i risultati con soddisfazione, per cui siamo passati dal considerare Kaspersky da sponsor a partner tecnologico di sicurezza, che ci possa seguire nella  complessità tipica della nostra operatività quotidiana”.

Per Kaspersky la partnership segna il riconoscimento della spinta verso il mercato btob, che riposiziona l’azienda verso l’alto soprattutto dopo il lancio dello scorso gennaio della soluzione Kaspersky Endpoint Security for Business, pensata per fronteggiare cybercrime a malware e proteggere i dati business critical. “I nostri laboratori sono in grado di individuare più di 200.000 malware ogni giorno e il 90% dei professioni IT sottostima questa minaccia – precisa Erofeev -. Il 91% delle organizzazioni ha fronteggiato una minaccia esterna negli ultimi 12 mesi, ma l’85% ha subìto anche incidenti di sicurezza provenienti dall’interno”. Il perimetro da proteggere è ormai esploso e imploso, non è più definibile, soprattutto perché sempre più le aziende devono fronteggiare la problematiche legate all’utilizzo di dispositivi personali in azienda, il tanto decantanto Byod. “Più gli investimenti in sicurezza sono elevati, minore sarà il costi dei danni subiti” puntualizza Erofeev.

Boero precisa che tra i motivi della scelta l’alto livello di sicurezza garantito, le performance raggiunte nella fase di testing su alcuni specifici casi, la capacità di gestire le molte personalizzazioni da fare. “E’ stato per noi interessante capire il modo in cui i laboratori di Kaspersky sviluppano software, oltre alla metodologia adottata e alla velocità di risposta alle nostre esigenze – precisa -. Kaspersky è oggi per noi il partner esclusivo di sicurezza”. Prende il post della partnership tecnologica con il precedente fornitore, Trend Micro.

“Ora stiamo andando in dettaglio nelle discussioni tecniche – conclude Aldo del Bo’, managing director in Italia di Kaspersky –  per supportare Ferrari nella fase di go live del progetto che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi, con una persona a completa disposizione dello staff di Maranello.  Agilità, efficienza e produttività sono i nostri driver”. La gestione della partnership non vede mediatori, è un contrato diretto gestito dalle due società.

Recentemente il Cio di Ferrari, con il suo staff di un centinaio di persone operative sia sulla Divisione Corse sia Formula 1, ha avviato un processo di trasformazione dell’Erp che richiederà tempo (Infor) e  un impegnativo progetto di Product lifecycle management di gestione industriale. Uno staff IT importante, che gestisce un budget annuale di circa 50 milioni di euro.

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