E il Cloud Computing va, nonostante alcune preoccupazioni

EnterpriseSicurezza

La sicurezza è ancora una barriera , insieme con le esigenze di privacy. Preoccupa meno la manca interoperabilità

Si estende un tipo di utilizzo innovativo del cloud computing al servizio di quelle aziende che desiderano incrementare fatturato o creare nuovi prodotti. Una analisi di Gigaom Research ( alla sua quarta edizione) indica le inerzie e le spinte che stanno dietro l’adozione del cloud : il 45 per cento delle organizzazioni sotto esame ha intenzione – se già non lo fanno – di partire dal cloud per la gestione totale delle loro attività.

Insomma sarebbe in atto il processo a lungo atteso di rifocalizzazione delle attività di business con la leva del cloud computing, dando per scontata la realizzazione della necessarie riduzioni dei costi di gestione. E il 56 per cento delle imprese fa uso di tecniche cloud di tipo IaaS ( infrastructure-as-a-service) per utilizzare in maniera elastica le risorse di elaborazione. Il 46 per cento già fa uso di tecniche PaaS( platform-as-a-service) per lo sviluppo prototipale delle applicazioni. E’ inoltre attesa una crescita dell’adozione di software as a service

(SaaS). Dall’analisi dei dati emerge l’inizio di un reale interesse verso l’adozione di PaaS e SaaS. In particolare l’adozione di questa forma di utilizzo delle applicazioni è quintuplicato dal 13 per cento dell’adozione nel 2011 al 74 per cento di quest’anno. Tuttavia le aziende sono al momento in una fase di transizione delle applicazioni esistenti. I settori aziendali interessati sono il front office, i reparti di vendite e di marketing, il servizio alla clientela e gli analytics.

Secondo gli esperti che hanno condotto la ricerca siamo agli inizi di una prima significativa ondata di applicazioni nate per il cloud, totalmente immaginate da zero. Le informazioni sono poi destinate a risiedere in cloud da qui a due anni per necessità di consolidamento e di attività di collaborazione.

privacy

La sicurezza continua ad essere una fronte di preoccupazione e quasi una barriera per il 49 per cento degli intervistati. Anche la privacy preoccupa e gli utenti sono attesi auna scelta tra anonimaato e convenienza nell’uso delle informazioni personali. Un altro aspetto negativo riguarda la reale interoperabilità e la portabilità dei dati , ma si tratta di un indicatore in rapida decrescita.

Read also :
Autore: Silicon
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore