Cisco Annual Security Report: nuovi comportamenti e nuovi pericoli

EnterpriseFisco e FinanzaSicurezza

Le minacce che nascono dai comportamenti online della nuova generazione

Due studi globali resi noti da Cisco forniscono un quadro preciso delle sfide di sicurezza affrontate dalle aziende, dai dipartimenti IT e dalle persone, in particolare a fronte di una sempre maggiore mobilità dei dipendenti aziendali e di una vita lavorativa che si fonde sempre più con quella personale. I dati del Cisco 2013 Annual Security Report (ASR) rivelano che la maggior concentrazione di minacce alla sicurezza online non riguarda siti pornografici o di gioco d’azzardo bensì le destinazioni visitate da un pubblico di massa, come i principali motori di ricerca, siti di vendita al dettaglio e social media. Le implicazioni business di sicurezza relative al trend della consumerizzazione dell’IT sono messe in luce dai risultati del report Cisco Connected World Technology Report (CCWTR), che fornisce una visione dettagliata delle attitudini dalla nuova generazione mondiale di professionisti – definita come la Generazione Y.

Secondo lo studio, la maggioranza dei professionisti della generazione Y è convinta che l’era della privacy sia finita (91%), mentre solo un terzo dichiara di non essere preoccupato della quantità di dati personali che vengono rilevati e memorizzati. Sono disposti a sacrificare le informazioni personali, rendendole pubbliche, per socializzare online. Infatti, i professionisti della Generazione Y hanno dichiarato di sentirsi più a proprio agio nel condividere le informazioni personali con i siti di vendita al dettaglio piuttosto che con i propri colleghi dei dipartimenti IT dell’azienda per cui lavorano – dipartimenti che sono pagati per proteggere le identità e i dispositivi dei dipendenti. Sebbene la maggior parte degli intervistati della Generazione Y non si fidi dei siti web dove è necessario rilasciare informazioni personali (il 75%), come ad esempio il numero di carta di credito, questa mancanza di fiducia non li scoraggia nei loro comportamenti online, sperando che tali informazioni non vengano compresse.

Tutto ciò mette sotto pressione le aziende nel momento in cui tali persone corrono lo stesso rischio utilizzando i dispositivi e le reti aziendali. Come sottolineato nel primo capitolo del Connected World Technology Report rilasciato a dicembre, la Generazione Y controlla costantemente i social media, la posta elettronica e i messaggini. Gli stili di vita della nuova generazione di professionisti stanno generando sfide alla sicurezza che le aziende non hanno mai dovuto affrontare fino ad oggi e a questo livello.

“Ogni anno, le minacce alla sicurezza e le conseguenti difese da attuare cambiano. Il Cisco Annual Security Report è la nostra ricerca di riferimento, che mette in evidenza gli schemi e i trend delle minacce globali. Se combiniamo i dati con quelli derivanti dal Cisco Connected World Technology Report e con la visione che i professionisti della Generazione Y hanno della sicurezza, si arriva a delle correlazioni e conclusioni preoccupanti. Oggi viviamo una vita in cui il lavoro e gli aspetti personali si fondono. Gli hacker ne sono a conoscenza, e le minacce alla sicurezza che incontriamo online come ad esempio i malware Web durante la navigazione di motori di ricerca, siti di vendita al dettaglio, social media e app per smartphone/tablet, non sono una minaccia solo per il singolo individuo ma anche per le aziende. Il report ASR di quest’anno evidenzia questo ed altri trend, fornendo i dati più significativi e un’idea di come dovremmo approcciare la sicurezza” ,commenta John N. Stewart, senior vice president, chief security officer, Global Government and Corporate Security, Cisco.

Guardando al futuro, l’Internet delle cose rappresenta un trend significativo. Poiché sempre più persone, cose e dispositivi si connettono a Internet, un numero sempre maggiore di dati provenienti da diversi posti viene introdotto nelle reti aziendali e dei service provider, dando luogo a nuove vulnerabilità e all’esigenza di approcci alla sicurezza più sofisticati. Il numero di connessioni machine-to-machine (M2M) che vanno online ogni giorno cresce in modo esponenziale, portando a una proliferazione degli endpoint che va ben oltre i dispositivi mobile, i computer portatili e i desktop, verso uno scenario “any-to-any” in cui ciascun dispositivo può essere connesso a qualsiasi cloud e a qualsiasi applicazione lungo la rete. Entro il 2020, con un Internet aperto a una stima di 50 miliardi di cose, il numero di connessioni crescerà fino a oltre 13 quadrilioni . Queste nuove connessioni generano un flusso di dati in movimento che deve essere protetto in tempo reale in modo che possa essere fatta una valutazione approfondita delle azioni intraprese sulla rete e prima che si verifichino danni irreparabili.

Read also :
Autore: Silicon
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore