Cinque passi per un Windows 10 a misura di privacy

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Windows 10 è particolarmente integrato con alcuni servizi online, il rovescio della medaglia è che per questo rileva e comunica diverse informazioni su come usiamo il nostro PC. Ecco come limitare questa sua “curiosità”.

A quasi un mese dal suo lancio Windows 10 può considerarsi un successo per Microsoft in quanto a diffusione: le stime di StatCounter legate al traffico web generato dai PC con Windows 10 indicano che in questi giorni il nuovo sistema operativo “cuba” il 7-8 percento del traffico globale. Non lontano ad esempio dal 8-9 percento di OS X. Ma una delle caratteristiche di Windows 10 di cui si è parlato di più in queste settimane non è altrettanto positiva: è la tendenza del sistema operativo, nella sua configurazione standard, a raccogliere dati su come usiamo il nostro computer e i servizi web e comunicarli ai server di Microsoft e, teoricamente, anche a terze parti (in forma anonima, ossia non riconducibile al singolo utente).

Questo avviene perché Windows 10, più delle versioni precedenti di Windows, propone una integrazione molto stretta con il mondo online di Microsoft e non solo, per – questo è il proverbiale bicchiere mezzo pieno – fornirci servizi più mirati, personalizzati e che in ultima analisi semplifichino la nostra vita digitale. In molti casi questo è vero, ma in altri il nostro desiderio di privacy può essere superiore ai vantaggi presentati da Windows 10. Fortunatamente ci sono alcune opzioni facilmente configurabili per far stare più tranquilli gli utenti più sensibili a quanto un PC comunica della nostra vita digitale. Ecco quelle che secondo noi sono le cinque più importanti, da modificare ma anche da lasciar stare come sono.

Windows 10 e Cortana vogliono conoscerci sempre meglio, ma possiamo impedirlo
Windows 10 e Cortana vogliono conoscerci sempre meglio, ma possiamo impedirlo

Cortana
Cortana è l’assistente vocale di Windows 10: possiamo dirle di lanciare un’applicazione specifica, chiederle informazioni meteo e farle avviare ricerche sul web. Quello che a molti non piace è che, per far funzionare meglio Cortana, Windows 10 raccoglie diverse informazioni su come usiamo il PC e le invia ai server Microsoft in modo che Cortana possa “conoscerci” meglio e quindi comprenderci meglio. Se ci portiamo in Impostazioni > Privacy > Riconoscimento vocale, input penna e digitazione possiamo leggere che il nostro PC raccoglie parecchie informazioni su di noi: contatti, appuntamenti, comandi vocali, ciò che digitiamo e altro ancora. Cliccando sul pulsante Interrompi info su di me questa raccolta di informazioni cesserà, ma questo significa anche non usare più Cortana. Tanto che, se clicchiamo di nuovo sul pulsante di Cortana, Windows ci chiederà se vogliamo ripristinare la raccolta delle informazioni.

Le impostazioni per Wi-Fi Sense
Le impostazioni per Wi-Fi Sense

Wi-Fi Sense
Wi-Fi Sense (in italiano Sensore Wi-Fi) è una tecnologia integrata in Windows 10 per risolvere un problema piccolo ma molto diffuso: quando un nostro amico viene a trovarci a casa (o un collega viene in ufficio) può volersi collegare alla nostra rete WiFi, ma dargli la password della rete “in chiaro” (dicendogliela o magari scrivendola su un foglietto) non è il massimo della sicurezza. Wi-Fi Sense lo fa in automatico e in modo più sicuro: se il visitatore ha un dispositivo Windows 10 e fa parte della nostra rete di contatti (cioè è tra i nostri contatti memorizzati in Outlook.com, Skype o Facebook), il nostro PC passa con un collegamento cifrato la password necessaria al suo device, che a questo punto si collega alla nostra rete wireless. Ma l’amico non “vede” la password e non può condividerla con altri, né il suo dispositivo con i suoi contatti. Per disabilitare questa funzione bisogna portarsi in Impostazioni > Rete e Internet > Wi-Fi, cliccare su Gestisci le impostazioni Wi-Fi e disattivare l’opzione Connettiti alle reti condivise dei miei contatti. In alternativa si può ottimizzare questa condivisione con i tre flag successivi Condividi le reti selezionate con.

Windows 10 controlla l'esecuzione delle app scaricate da Internet, per bloccare software sconosciuti
Windows 10 controlla l’esecuzione delle app scaricate da Internet, per bloccare software sconosciuti

I filtri SmartScreen
Il web è un luogo pericoloso, di questi tempi, perché il rischio di scaricare malware invece che applicazioni lecite o innocui documenti è elevato. Per limitarlo Windows 10 ha attivi tre cosiddetti filtri SmartScreen, in sintesi tre filtri che bloccano contenuti indesiderati e potenzialmente nocivi in tre ambiti: la navigazione web, il Windows Store e i download da Internet di qualsiasi tipo. La nostra opinione è che debbano restare attivi, ma il loro funzionamento si basa anche sulla registrazione di alcuni nostri comportamenti (i siti che visitiamo, cosa scarichiamo, eccetera) e quindi c’è chi potrebbe volerli disattivare (a suo rischio).

Il filtro più nascosto è legato allo scaricamento di applicazioni anche fuori dal browser. Non è nell’app Impostazioni ma nel buon vecchio Pannello di Controllo, nella sezione Sistema e sicurezza > Sicurezza e manutenzione > Cambia impostazioni Windows SmartScreen. Per eseguire liberamente qualsiasi applicazione scaricata bisogna selezionare l’opzione Non eseguire alcuna operazione.
Il filtro dei malware integrato nel browser Edge si raggiunge dal menu collegato all’icona con tre puntini all’estrema destra della toolbar del browser. Cliccando su Impostazioni e poi su Visualizza impostazioni avanzate si arriva a un elenco di opzioni: l’ultima in basso è Proteggi il PC da siti e download dannosi con il filtro SmartScreen, da mantenere attiva (secondo noi) o da disattivare.
Infine, il filtro per i contenuti scaricati dal Windows Store è in Impostazioni > Privacy > Generale: è l’opzione Attiva il filtro SmartScreen per controllare il contenuto web usato dalle app di Windows Store.

Il sito Microsoft in cui specificare le proprie preferenze in fatto di pubblicità personalizzata
Il sito Microsoft in cui specificare le proprie preferenze in fatto di pubblicità personalizzata

La pubblicità
Windows 10 prevede l’integrazione di messaggi pubblicitari personalizzati (la cosiddetta “pubblicità comportamentale”) nei browser e potenzialmente anche in altre app. Disattivando l’opzione Impostazioni > Privacy > Generale > Consenti alle app di usare il mio ID annunci per le esperienze tra le app compiamo il primo passo per eliminare questa pubblicità. Il secondo è cliccare sul link Gestisci le mie preferenze per la pubblicità Microsoft…, che ci porta a una pagina web in cui cliccheremo sul link Desideri pubblicità personalizzata da Microsoft?. Qui possiamo disattivare le pubblicità comportamentali nel browser e anche in tutti i servizi che sono collegati al nostro account Microsoft. Attenzione: questo non elimina i banner pubblicitari dei siti, ma evita che il nostro comportamento venga tracciato a fini pubblicitari. Vedremo sempre dei banner, ma generici.

Come indicare le applicazioni che possono accedere a specifiche informazioni memorizzate sul PC
Come indicare le applicazioni che possono accedere a specifiche informazioni memorizzate sul PC

I dati, uno per uno
Il pannello Impostazioni > Privacy comprende diverse voci (Posizione, Fotocamera, Microfono, Contatti, Calendario, Radio, Messaggistica) che servono per indicare se le applicazioni installate sul nostro PC possono accedere alle relative informazioni o ai relativi componenti hardware (come la webcam e il microfono). Le impostazioni di default di Windows 10 prevedono un accesso piuttosto “libero” a tali risorse, noi possiamo qui disabilitarlo del tutto oppure selezionare una per una le applicazioni autorizzate (stavolta da noi). Meglio questo che bloccare tutti gli accessi, perché in tal caso diversi servizi non funzionerebbero più come siamo abituati.

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