Carbon Black: sulla sicurezza le aziende italiane sono ancora confuse e statiche

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I vertici di Carbon Black si sono soffermati sul Global Threat report Italia. Il 90% delle aziende ha subito un attacco negli ultimi dodici mesi e più della metà ne ha subiti almeno cinque, ma l’88% dichiara di aver rafforzato le difese informatiche grazie al threat hunting

Nel 2018 si sono costruite le fondamenta, è stato così chiuso un ciclo e nei primi mesi del 2019 si è dato il via ufficialmente alle attività anche in Italia. Paolo Cecchi, country manager Italy e Cristiano Voschion, regional channel account manager di Carbon Black hanno spiegato cosa bolle in pentola, basandosi anche sulle risposte all’indagine che la stessa società ha commissionato a Opinion Matters, istituto di ricerca indipendente che, a gennaio 2018, ha intervistato 250 Cio, Cto e Ciso di aziende italiane in settori come servizi finanziari, sanità, pubblica amministrazione, retail, produzione industriale, alimentare, petrolchimico, servizi professionali, media e intrattenimento.

Cecchi ha snocciolato che in questi primi mesi del 2019 ci sono già stati accordi con un paio di nuovi clienti e crede che, attraverso questa indagine, si riesca a capire lo stato di salute sulla sicurezza delle imprese italiane. I dati, infatti, preoccupano se si pensa che il 90% delle aziende afferma di aver subito una violazione negli ultimi dodici mesi e di queste più della metà, ossia il 59% ne ha subite almeno cinque.

Paolo Cecchi

Queste aziende devono cambiare tecnologia o devono cambiare la testa? Secondo la ricerca e secondo i vertici di Carbon Black, in Italia, quasi nove aziende su dieci pratica attivamente il threat hunting e la maggior parte di esse ha iniziato negli ultimi dodici mesi, ma persiste una certa confusione su questi temi. Secondo Carbon Balck, persiste qualche perplessità in merito.
Secondo Cecchi e Voschion, i clienti italiani, nonostante i miglioramenti, sono ancora un po’ statici, sono legati al consolidato e forse hanno anche poca voglia di investigare su nuove soluzioni e tecnologie di mercato. Si evince dunque che, specie quando si parla di threat hunting, permanga qualche difformità di veduta rispetto al report.
Ma come si muoverà sul mercato Carbon Black? Con i partner qualificati selezionando quelli ideali sulla comprensione della cybersecurity che vogliano approfondire il tema, spiega Voschion. “Cerchiamo partner che vogliano creare un legame e lavorare con loro perché il nostro modello di business è indiretto ed è per questo che deve esserci un forte commitment. Abbiamo fatto un buon recruiting – dice Voschion – oggi sono circa 250 i clienti a cui, attraverso la collaborazione con i partner, portiamo il verbo Carbon Black. Il fatto di andare dai clienti e spiegare le nostre soluzioni aiuta i partner i quali possono poi offrire la sicurezza gestita per i processi aziendali: da classico rivenditore diventa un trusted advisor”.

Cristiano Voschion

Oggi, in ambito sicurezza, le risorse sono stressate, sono poche, e i prodotti sono tantie gli alert ancora di più e noi spingiamo sul consolidamento della sicurezza”, dice Cecchi. “Alcune aziende hanno installato sei o sette installazioni di sicurezza che rallentano le performance. Il problema – continua Cecchi – non è trovare il cliente che riceva, ma un trend che li porti a capire che così facendo affogano nella sicurezza”. Avere le competenze su un brand complesso non è da poco, si deve avere una storia da raccontare. L’EDR è uno dei tasselli di sicurezza ma i partner non possono avere una competenza costante su tutto. In Italia ci sono tante operazioni di merge e acquisition e resterà chi ha avuto il coraggio di investire. “Scegliere un vendor rispetto a un altro – spiega Voschion – è un problema, così come lo è, magari, decidere di puntare su un vendor che a un certo punto decida di andare direttamente sui clienti”.

Carbon Black ha deciso di fare, con molti partner con cui collabora, degli eventi mirati con 15/20 clienti per parlare di Carbon Black e del valore del partner, poi ci sarà un update con il canale a giugno.

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