BSA Survey: gli utenti vogliono troppo, software senza licenza e sicurezza

Sicurezza

Lo studio globale “BSA Global Software Survey” condotto ogni due anni da BSA e da IDC, che quest’anno hanno intervistato gli utenti PC di 34 mercati, fra cui quasi 22.000 utilizzatori totali tra consumer e business e più di 2.000 responsabili IT, scopre che questi dichiarano che il principale motivo per non utilizzare un software

Lo studio globale “BSA Global Software Survey” condotto ogni due anni da BSA e da IDC, che quest’anno hanno intervistato gli utenti PC di 34 mercati, fra cui quasi 22.000 utilizzatori totali tra consumer e business e più di 2.000 responsabili IT, scopre che questi dichiarano che il principale motivo per non utilizzare un software senza licenza è il rischio di minacce alla sicurezza causate da malware. Le preoccupazioni maggiori sono le intrusioni di hacker e la perdita dei propri dati, ma ben il 47% del software installato sui PC in Italia nel 2013 era senza licenza.

bsatab

I principali rischi percepiti dagli utenti legati all’utilizzo di un software senza licenza sono associati agli accessi non autorizzati da parte degli hacker per il 64% degli intervistati, mentre per il 59% il rischio più grande è legato alla perdita dei propri dati

Simonetta Moreschini

“L’ambiente informatico è in continua evoluzione grazie anche al Cloud computing e ai dispositivi mobili ; tuttavia, lo scorso anno c’erano ancora più di 27 milioni di computer in uso in Italia. Per questo è essenziale che i PC abbiano esclusivamente dei software genuini” – commenta Simonetta Moreschini, Chairman della Commissione BSA Italia. “I manager devono prestare attenzione ai criteri che possono adottare per garantire che le loro organizzazioni stiano utilizzando software genuino con regolare licenza”. Impegnata nella diffusione della cultura del software originale in Microsoft Italia, dove ricopre la carica di direttore della divisione a tutela del Software Originale, Simonetta Moreschini è da pochi mesi presidente di BSA per l’Italia

 

 

 

 

In Italia, il numero di PC con software senza licenza nel 2013 era il 47%. Il valore commerciale dei software privi di licenza era pari a 1,3 milioni di euro. In tutto il mondo, la ragione principale per cui gli utenti dicono di non usare software senza licenza è di evitare minacce alla sicurezza per colpa di malware .I responsabili IT di tutto il mondo si dicono preoccupati dei danni che può provocare l’utilizzo di un software senza licenza, ma solo la metà di essi è convinta che la propria azienda abbia regolare licenza per i software che utilizza.

BSA consiglia alle aziende di prendere in considerazione l’attuazione di programmi più strutturati di Software Asset Management che seguono linee guida accettate a livello internazionale. I programmi di Software Asset Management (SAM) sono in grado di fornire un valore sostanziale per l’azienda, garantendo controlli adeguati per offrire una visione completa di quello che è installato su una rete. Questo aiuta le organizzazioni a evitare rischi di sicurezza e operativi, garantendo il corretto numero di licenze per tutti gli utenti .

L’area dove nel 2013 si è registrato un maggior numero complessivo d’installazioni di software senza licenza era l’Asia – Pacifico con il 62%. In Europa occidentale, il tasso è sceso di tre punti fino a raggiungere il 29% nel 2013. Nell’Unione Europea, il tasso è diminuito di due punti al 31% nel 2013, con un valore commerciale di 10 miliardi di Euro.

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Autore: Silicon
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