Google Abacus, verrà il giorno in cui non serviranno le password

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Entro fine anno Google renderà disponibile agli sviluppatori le API di Project Abacus. Sarà possibile fare login ai servizi e alle app con i dispositivi Android con la stessa sicurezza dell’autenticazione a due fattori, ma senza fare nulla

Verrà un giorno in cui saremo tutti liberi dall’obbligo di autenticarci a qualsiasi servizio utilizziamo online e offline, ma non è questo il giorno… Per questo proponiamo su ITespresso il nostro dossier sulla migliore app per gestire le password. Tuttavia i temi dell’autenticazione a due fattori, dell’accesso ai servizi, dei sistemi biometrici di identificazione, sono quanto mai attuali, proprio perché sta diventando un serio problema pensare di ricordare senza ausilio di software tutte le password che certamente avremo scelte tutte diverse, con caratteri maiuscoli e minuscoli, cifre e segni speciali…
E allora ci pensa Google che si è posto il problema di come rendere possibile l’autenticazione immediata almeno sui dispositivi Android e proporrà entro la fine dell’anno le API di Project Abacus, in grado di spostare il problema dell’autenticazione dal servizio, dalla app, al device. Abacus lavorerà in background sui dispositivi e tenendo sotto controllo l’attività dell’utente sul device in combinazione con riscontri oggettivi consentirà di sbloccare le applicazioni in modo corretto. Per esempio le API di Abacus integrate nelle app monitoreranno stringhe di ricerca sui motori, dove si trova il device da cui si chiede l’autenticazione, altri pattern, e incrociando i dati con quelli forniti da periferiche di riconoscimento facciale, digitazione, e impronte digitali, sbloccheranno il servizio.

API Abacus
API Abacus

Siamo oltre l’autenticazione a due fattori, e siamo oltre l’utilizzo di altri dispositivi hardware come dongle, certificati su smartcard e altro. Non è più l’utente a dovere dimostrare la propria identità se non con gli stessi gesti con cui già oggi può accedere al proprio smartphone e al tablet. Dopo una lunga gestazione Abacus sembra sia pronto al rilascio per gli sviluppatori entro fine anno, pur con le limitazioni cui abbiamo accennato.

Non dovrebbero esserci barriere tecnologiche alla sua adozione, perché il punteggio minimo di sblocco, non è legato a una singola tecnologia (viso, impronte, voce, PIN) ma può integrarle tutte. Siamo d’accordo, l’autenticazione a due fattori è sicura, ma è vero che rallenta e su mobile non di poco il processo login, e resta vincolata almeno a un device, mancando la disponibilità del quale ci si complica ulteriormente la vita… Benvenga Abacus.