Aruba Networks sulla sicurezza wireless: la condivisione batte la sicurezza

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Lo stato dell’acquisizione di Aruba Networks da parte di HP

Due temi di interesse per un incontro di Techweekeurope.it con Aruba Networks. Il primo – lo stato dell’acquisizione prevista attorno all’estate con HP – è facilmente descrivibile in poche battute. Il secondo riguarda uno studio sulla sicurezza del lavoro in mobilità WiFi per la nuova generazione di personale che in Aruba Networks viene qualificato come “#GenMobile”.
Quanto alla prossima acquisizione anche formale da parte di HP è chiaro il percorso secondo il quale Aruba Networks entrerà in HP con una qualche modalità di operatività indipendente ( il networking di HP dovrebbe essere guidato dall’attuale CEO di Aruba) per poi transitare nella sezione enterprise della nuova metà di HP in fase di gestazione per ottobre. Aruba Networks è già un partner di HP come fornitore di una soluzione OEM che permette di gestire gli apparati WiFi in cloud.

D’altra parte Aruba Networks ha sviluppato al suo interno un engine di sicurezza in grado di integrarsi con firewall di terze parti , come Palo Alto , che sembra essere oltre che un business in crescita anche una delle ragioni dell’interesse di HP. ClearPass Policy Management si presenta all’interno del portfolio di Aruba come una soluzione in grado di effettuare un enforcement di tipo adattativo delle policy di sicurezza in realtà aziendali medio grandi.

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Massimo Delpero- Aruba Networks

 

E indirizza proprio i problemi rilevati da Aruba Networks lo studio Securing #GenMobile: Is Your Business Running the Risk?.
Uno dei dati più vistosi che emergono dallo studio è che la maggior parte dei lavoratori più giovani ( proprio quelli che Aruba chiama GenMobile) in modo naturale condividono i loro smartphone personali e azindali e altri ternali mobili con altre persone. E trascurano di inserire una password a protezione dei loro device.
E vanno anche un passo più in là fino a disobbedire alle regole imposte dai reparti IT per fare meglio e più presto il loro lavoro. Su tutto domina la convinzione – diffusa particolarmente nelle aziende che hanno a che fare con l’IT – che sia compito dello staff IT mantere protetti device e applicazioni dei dipendenti. In ogni caso sicure le conseguenze di una perdita delle informazioni aziendali, anche alla luce del fatto che le il panorama delle minacce alla sicurezza IT è cambiato. Una difesa puramente perimetrale è ormai superata: proprio la mobilità ha reso fluido e mobile il perimetro della difesa. Qui ampio spazio di aggressione viene aperto proprio dalle pratiche di social networking messe in atto dagli hacker che hanno buon gioco in questo clima di disinteresse per le pratiche di sicurezza.
La ricerca ha riguardato anche il nostro Paese e i risultati principali sono stati delineati da Massimo Delpero, Country Manager di Aruba Networks Italia. Quando la condivisione batte la sicurezza, l’Italia è il terzo Paese più a rischio in Europa.
I dati relativi al piano globale restano confermati anche per l’Italia dove, in particolare, il 23% di chi non usa password sostiene di farlo per poter condividere più facilmente con altri il proprio dispositivo.
Dai dati italiani scopriamo che, a causa dell’uso improprio del dispositivo mobile, il 35% ha perso informazioni o dati personali e l’8% ha perso dati di carattere finanziario della propria organizzazione. Nella decisione di acquisto di un nuovo dispositivo la sicurezza è al terzo posto dopo sistema operativo e costo. Il 91% ritiene che il reparto IT della propria azienda abbia attuato misure adeguate per proteggere device e applicazioni, l’88% si affida a esso per la protezione dei dati personali.
Lo studio evidenzia come le aziende potrebbero non essere preparate a ciò che le attende poiché più di un terzo (37%) non possiede alcun tipo di policy di base per i dispositivi mobili – in Italia è il 38%. Quasi un quinto (18%) dei dipendenti non protegge i dispositivi personali con password . In Italia il 10% usa la stessa password per accedere a qualsiasi dispositivo, dai siti alle applicazioni web
Sulla base dei dati raccolti, Aruba Networks ha realizzato il Security Mobile Risk Index a cui possono accedere le imprese per confrontare il livello di sicurezza in ambito mobile con altre aziende di settori e Paesi diversi.

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Autore: Silicon
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