Android nel mirino, il 99 percento delle minacce colpisce i suoi utenti

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Il Cybercrime dirotta i dispositivi mobile all’attività di estrazione delle cryptovalute. Il malware coinvolge nel 99 percento dei casi utenti Android. Il report F-Secure

Chi scrive malware dedica il suo tempo all’attacco di Android e a farlo sempre meglio. Dall’ultimo Mobile Threat Report di F-Secure emerge infatti che il 99 percento delle nuove minacce ai dispositivi per la comunicazione in mobilità, rilevate nel primo trimestre del 2014, ha colpito utenti Android e che i cyber criminali hanno generato una lista di minacce mai viste prima, per questa piattaforma. Sono 277 le minacce nuove, tutte – tranne due – erano per Android. Nessuna per Windows Phone, una per Symbian e una per iOs. Cresce il numero rispetto allo stesso trimestre 2013 (allora si parlava di 149 nuove famiglie).

Aumenta anche il livello di sofisticazione F-Secure ha registrato in questi mesi il primo malware per la cryptovaluta che in pratica porta il dispositivo attaccato a compiere il lavoro di estrazione delle monete virtuali, ed è arrivato anche il primo bootkit che attacca i dispositivi in fase di avvio del sistema operativo Android, ma non mancano virus in grado di attaccare Android dai computer con Windows e il primo Tor Trojan.

F-Secure Mobile Report Infografica 2014
F-Secure Mobile Report Infografica 2014

“L’ampia diffusione degli smartphone, infinitamente più capillare rispetto al numero dei computer, attira l’attenzione del cybercrime, che allo stesso modo è fortemente interessato all’evoluzione e alla ‘produzione’ di cryptovaluta”. Questa la prima spiegazione dei fenomeni secondo Mikko Hyppönen, Chief Research Officer in F-Secure. Tra i Paesi più colpiti la Gran Bretagna che nel primo trimestre del 2014 ha collezionato un campione di 15-20 malware bloccati su 10.000 utenti (o circa 1 su 500 utenti).

I trojan agiscono nell’83 percento dei casi inviando Sms a numeri specifici con piani Premium Rate, o a numeri corrispondenti alle sottoscrizioni di servizi, ma F-Secure propone un elenco dettagliato delle attività che riportiamo integralmente:

  • Invio di SMS a numeri Premium-Rate;
  • Download o installazione di file o app non richieste sul dispositivo;
  • Tracciamento silente della localizzazione del device, o monitoraggio dell’utente attraverso l’audio o il video;
  • Il malware finge di essere un antivirus ma in realtà non lo è;
  • Connessione silenziosa a siti al fine di ‘gonfiare’ il numero di visite;
  • Monitoraggio silente e dirottamento di SMS bancari per frode;
  • Furto di dati personali come file, contatti, foto e altri dettagli personali;
  • Caricamento di un ‘fee’ per l’uso, l’update o l’installazione di un’app legittima e solitamente gratuita.

Qui di seguito il link dove scaricare il report completo:

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