Alle Pmi non piace la sicurezza

Sicurezza

Una ricerca di Symantec indica carenze nella sicurezza. L’Italia come il resto dell’Europa

Un’indagine realizzata da Symantec con l’obiettivo di analizzare su scala europea l’atteggiamento delle piccole aziende nei confronti della sicurezza ha evidenziato carenze nella sicurezza delle piccole imprese, che non riescono a tenere il passo delle minacce emergenti.
Sul fronte italiano, la ricerca mostra una situazione sostanzialmente in linea con la media europea. Il 42% delle aziende italiane interpellate non utilizza soluzioni di sicurezza estese a tutti i dipendenti, un dato di gran lunga superiore alla media europea (19%). Tuttavia, il 29% delle aziende intervistate ha un It Manager dedicato contro il 33% degli altri paesi. Il 29% ritiene che la sicurezza IT sia compito di tutti, mentre il 42% pensa sia competenza responsabilità esclusiva del responsabile IT e il 29% crede sia responsabilità dell’amministratore delegato.

Alcuni intervistati (il 33% in Italia contro il 25% mediamente in Europa) dichiarano che la propria azienda non possiede una policy IT. Appena il 35% dichiara di dipendere da una società IT specializzata per l’implementazione delle soluzioni per la sicurezza IT, il 48% acquista soluzioni pacchettizzate anche presso catene retail, mentre un’azienda su undici si protegge avvalendosi del software regalato insieme con le riviste. In merito alla frequenza con cui viene aggiornata la sicurezza IT, il 55% lo fa quotidianamente; il 12% settimanalmente e il 10% mensilmente.

Gli intervistati (il 33% in Italia contro il 25% mediamente in Europa) dichiarano che la propria azienda non possiede una policy IT. Il 22% di intervistati (contro il 17% in Europa) ha ammesso di aver perso sensibili opportunità di business a causa di recenti problemi nella sicurezza ; più di uno su dieci ha riportato anche perdite finanziarie.

Infine, il 13% delle aziende italiane intervistate ha sperimentato nell’ultimo anno un attacco o un crash di sistema che ha portato alla perdita di informazioni e, di conseguenza, a una perdita di business . Anche da noi al primo posto tra i responsabili degli attacchi virus, worm e Trojan (78%). Anche se inferiore alla media europea, preoccupa anche il dato relativo a crash di sistema o perdite di informazioni a causa di errori dei dipendenti, pari al 22%. Reti wireless (67%), telefonia IP (43%) e telefonia mobile (28%) sono anche in Italia le infrastrutture e i sistemi considerati maggiormente a rischio.

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Autore: Silicon
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