Budget It, in media il 17 per cento va alla sicurezza

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Uno studio su base internazionale condotto da Vanson Bourne per Dell indica nel 17 per cento la percentuale del budget IT dedicato alla sicurezza informatica. In denaro questo corrisponde a un investimento di 96 milioni di dollari nel settore privato e di 62 milioni di dollari in quello pubblico tra le organizzazioni oggetto di indagine

Uno studio su base internazionale condotto dall’inglese Vanson Bourne per Dell indica nel 17 per cento la percentuale del budget IT dedicato alla sicurezza informatica. In denaro questo corrisponde a un investimento di 96 milioni di dollari nel settore privato e di 62 milioni di dollari in quello pubblico tra le organizzazioni oggetto di indagine. Il campione piuttosoto vasto di quasi 1500 decisori per l’IT aziendale comprendeva anche manager italiani.

Tra gli intervistati che avevano un ruolo di scelta decisionale per l’IT una forte maggioranza ( 73 per cento) ha dichiarato che la loro organizzazione era stata vittima di un buco di sicurezza negli ultimi dodici mesi. In questo contesto , il 74 per cento prevede di aumentare le spese in sicurezza nell’arco dei prossimi due o tre anni. Per quasi il 90 per cento di loro la sicurezza è una priorità , anzi per quasi il 40 per cento la prima delle priorità.

Se l’83 per cento delle organizzazioni assicurano di disporre degli strumenti necessari per identificare rapidamente una falla, le scoperte degli attacchi più recenti richiede in media sette ore . Solo il 46 per cento dichiara di utilizzare dispositivi di sicurezza nel cloud , mentre la percentuale sale al 73 per cento quando si tratta di ospitare nella nuvola dati e applicazioni. Ma il 58 per cento indica che la loro organizzazione consacrerà altri investimenti per la sicurezza in cloud nei due anni che ci attendono. E’ più di quanto dichiara il 50 per cento che divide le sua scelte di investimento tra l’acquisto di hardware e software on premises . La formazione del personale e la videosorveglianza sono gli altri due settori oggetto di investimenti futuri in aumento.

Quanto alla vita aziendale il 64 per cento concorda che una protezione migliore passa per la collaborazione obbligata tra reparti IT e linee di business.

Ma nonostante tutto la ricerca si chiude con una considerazione degli analisti: “ Le organizzazioni sono più reattive che proattive in materia di sicurezza informatica, le aziende esitano a investire per proteggersi dalle minacce sconosciute prima di esserne vitime. Solo allora consacrano più tempo a condividere informazioni sulle potenziali vulnerabilità. E mettono mano a strategie di protezione che prevedono Cloud e Mobility”.

 

 

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Autore: Silicon
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