WWDC 2016, appuntamento al 13 giugno per il futuro di Apple

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Il 13 di giugno apre WWDC la conferenza annuale per gli sviluppatori di Apple, lo ha annunciato… Siri, l’assistente digitale. Una WWDC strategica, in un momento in cui Cupertino vede in calo la vendita dei suoi iPhone. Il futuro delle piattaforme iOS, OS X (più semplicemente MacOS?), watchOS e tvOS

L’appuntamento per scoprire come sarà il futuro di Apple, come e cosa svilupperà la comunità della casa di Cupertino, è fissato per il 13 di giugno nello scenario consueto di San Francisco, alla WWDC (Worldwide Developers Conference) e chi è già utente Apple avrebbe potuto chiederlo semplicemente a Siri.

Gli sviluppatori interessati possono fare domanda da subito per i biglietti, e chi resta fuori potrà comunque seguire l’evento replicato in streaming. Al centro, prima ancora dei prodotti, ci sono proprio le piattaforme software: iOS, OS X (più semplicemente MacOS?), watchOS e tvOS. I keynote si terranno presso il Bill Graham Civic Auditorium, le sessioni, come di consueto al Moscone West.

L’evento è irrinunciabile per chi sviluppa in codice Swift e i biglietti si possono richiedere direttamente sul sito fino a venerdì 22 aprile e potrà partecipare chi verrà scelto dal processo di selezione casuale. A partire da lunedì 25 aprile chi ha inoltrato la richiesta saprà se potrà partecipare. Per la WWDC saranno assegnate 350 borse di studio per collaborare con gli sviluppatori più bravi e 125 borsisti riceveranno supporto anche per il viaggio. A WWDC è significativo che l’anno scorso, per esempio, oltre l’80 percento degli sviluppatori partecipasse per la prima volta.

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L’appuntamento per gli sviluppatori Apple è il 13 giugno a San Francisco. Il meccansimo di assegnazione dei biglietti, spiega Apple, è casuale. Non partecipa necessariamente chi si registra per primo

E’ come procedere ogni volta a una nuova semina. In calendario ci sono oltre 150 laboratori pratici, per approfondimento sulle tecniche, assistenza a livello di codice, come sfruttare al meglio le tecnologie disponibili per scrivere app. Le sessioni saranno trasmesse in streaming sul sito WWDC o direttamente dall’app WWDC.

WWDC 2016 arriva in un momento abbastanza delicato per tutti i vendor, e anche per Apple. La Mela tra i top vendor di laptop e computer è l’unica a non avere ancora immesso sul mercato un Mac con il touchscreen, mentre da poco ha replicato la proposta di iPad Pro anche sulla diagonale da 9,7 pollici, e questi dispositivi restano al momento anche gli unici veri ‘detachable’ a listino.

Sul Web si parla da qualche giorno di un rebranding per il sistema operativo OS X, probabilmente in MacOS, molto alte le aspettative riguardo l’evoluzione di Siri, fiore all’occhiello per quanto riguarda IA e riconoscimento vocale, ma i dati di mercato che vedono in calo gli ordini di iPhone (trend diretta conseguenza della maturità del comparto smartphone) spingono – a giudicare dalle insistenti voci in Rete – Apple a pensare a una possibile diversificazione ulteriore dei modelli (si parla addirittura di un modello completamente in vetro, voci supportate dall’analista di KGI, Ming-Chi Kuo).

Ultimamente il listino azionario ha punito la casa di Cupertino, anche sulla base del calo fisiologico della vendita di smartphone, il primo dopo 13 anni. Anche per questo motivo sarà importante seguire come Tim Cook riuscirà a guidare la sua azienda nel primo periodo di vera transizione, di calma piatta del comparto smartphone, che potrebbe più non essere il comparto dalle uova d’oro.

Apple ha venduto tantissimi smartphone, per tantissimi anni, lo dicono le leggi dell’economia che è sempre più difficile continuare a perpetuare il successo nella vendita di un prodotto, quando ne è pieno il mondo. Arriva quindi il momento in cui a fruttare deve essere la fedeltà dei propri clienti. Ed è il prossimo step monetizzabile, ma è questo un modo per crescere, se si vuole, ancora più emozionale, di quello che genera l’entusiasmo per un device. L’esperienza eccezionale deve essere continuamente alimentata e i ‘nuovi oggetti’ contribuiscono molto. Ci sarà da aspettare ancora per i device, ma se Apple ha ancora la magia per catturare, sulla base dell’esperienza, a WWDC 2016 lo si potrà certamente vedere.

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