T.net sempre più addentro alle soluzioni IoT è a caccia di laureati (eccellenti)

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T.net sta lavorando con il sistema universitario, in particolare ha realizzato un programma di collaborazione con il CNIT, Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni, con l’Università di Pisa e l’Università di Catania, per un protocollo di sviluppo congiunto per le soluzioni IoT in ambito SmartRoad e Smart Farm

T.net Italia, il system integrator e service provider che opera a livello nazionale accompagnando le aziende nel processo di innovazione e sviluppo, nella Digital Transformation e nell’approccio alle tecnologie IoT, sta mettendo a punto protocolli di sviluppo congiunto. La società abilita l’infrastruttura integrata e le soluzioni che spaziano dalla sicurezza dei Data Center alla protezione dei dati sensibili alla compliance con le normative GDPR, alla connettività, offrendo soluzioni cloud e di infrastruttura IT adatte a ogni dimensione di impresa, dalla piccola e media impresa alla Corporate alla Pubblica Amministrazione. In questo ambito di digital transformation spinta, la società ha presentato a Trento all’Italian Innovation Day 2018 promosso da EIT Digital una demo su V2X roadwork system for intelligent transportation in smart cities.

T.net sta lavorando da tempo con il sistema universitario, in particolare ha realizzato un programma di collaborazione con il CNIT, Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni, con l’Università di Pisa e l’Università di Catania, con cui sta mettendo a punto un protocollo di sviluppo congiunto per le soluzioni IoT in ambito SmartRoad e Smart Farm.

Francesco Mazzola

Sempre nell’ambito del CNIT, T.net sta cercando di stabilire una metodologia per lo sviluppo del monitoraggio delle infrastrutture critiche basate sulla fibra ottica. La partecipazione all’evento di Trento è coerente anche con la ricerca di laureati, per dare l’opportunità a due di loro di essere inseriti in azienda. T.net sta attivando una serie di relazioni anche con altre Università in Italia e all’estero per inserire altri 8 ingegneri nel team di IoT.

Quale percorso va intrapreso per la security transformation? Cosa è successo dopo il 25 maggio 2018, data in cui il Gdpr è diventato operativo in tutta l’Europa? Le aziende hanno smesso di fare domande o stanno continuando le perplessità? Il Dpo esterno o interno alle aziende? Avvocato o ingegnere? Tante domande e interrogativi che fanno capo all’interrogativo degli interrogativi: Cosa è la sicurezza? E poi, la protezione dei dati è ancora considerata un costo o un’investimento/opportunità? La “fotografia è abbastanza brutta. Le aziende, al di là di firewall, poco hanno fatto e ancora la spesa in sicurezza è vista come costo e mal di testa, ma se vogliamo aziende competitive e in grado di trasformarsi devono proteggere quello che hanno”, ricorda Francesco Mazzola, ceo di T.net Italia.

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