Qualcomm e Google insieme per lo sviluppo di un visore Daydream

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Prosegue la collaborazione nell’ambito della Realtà Virtuale tra Google e Qualcomm. La piattaforma Snapdragon 835 VR abilitata per i caschetti VR con tracking della posizione. Obiettivo: un visore Daydream standalone

Daydream è la piattaforma per la realtà virtuale (VR) di Google. Ha debuttato verso la fine dell’estate 2016, a MWC 2017 abbiamo toccato con mano i passi in avanti di Qualcomm in questo ambito. Ora Google e Qualcomm insieme hanno annunciato la collaborazione per abilitare la piattaforma Snapdragon 835 VR per i caschetti VR con tracking della posizione.

L’obiettivo della collaborazione è estendere quanto più possibile il supporto per le esperienze con la realtà virtuale su un ampio numero di dispositivi e soprattutto riuscire a farlo liberando chi li utilizza dall’ingombro dei cavi.
Già alla fine dell’estate scorsa con Snapdragon 821 e 820 era stato annunciato il supporto per i device Daydream, ora si estende la possibilità di scelta sui caschetti Daydream, dalla VR con smartphone a quella in modalità stand alone. 

Google Daydream
Il logo distintivo di Google Daydream

I nuovi caschetti guadagnano la specifica WorldSense per il tracking della posizione personale, pronta all’uso una volta estratto il device dalla scatola, senza altro equipaggiamento esterno. Il nuovo design di riferimento per i sistemi Daydream Standalone supporta il tracking attraverso videocamere e altri sensori con la tecnologia basata su Tango, inserita direttamente nel caschetto.

Smartphone VR Headset di Google
Smartphone VR Headset di Google

Il commento di Keith Kressin, senior VP Product Management di Qualcomm: “Le due aziende (Qualcomm e Google, Ndr) condividono la stessa vision: rendere possibile a tutti di beneficiare di un’esperienza di realtà virtuale molto ricca e immersiva attraverso uno smartphone o un visore dedicato che garantisca totale mobilità, senza il vincolo di cavi o limitazioni spaziali in termini di set-up”.