La conformità al GDPR vantaggio competitivo, ma mezza Europa non è pronta

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Una ricerca NetApp evidenzia i ritardi nell’applicazione del GDPR in Europa, nonostante i benefici riconosciuti. Anche in Germania oltre la metà delle aziende intervistate non soddisfa i requisiti di anonimizzazione dei dati

Non è solo l’Italia a non essere pronta per il GDPR, ma anche Paesi come Regno Unito, Francia e la ‘virtuosissima’ Germania. Lo dice una ricerca NetApp che ha evidenziato come i decision maker IT ritengano che la conformità al nuovo Regolamento possa portare una serie di vantaggi per la propria attività, ma ci sia ancora tanto da fare al riguardo.

Per esempio il 44 percento degli intervistati è convinto che con il GDPR migliorerà la propria posizione rispetto ai competitor, ma solo il 39 percento – nonostante si sia già oltre la scadenza – si sente in regola con il requisito di anonimizzazione dei dati personali, con solo 63 percento di essi che afferma che la propria infrastruttura dati risponda ai requisiti di crittografia imposta.

I piu’ cauti sugli effetti positivi del GDPR per la competitivita’ aziendale sono gli inglesi, li’ solo il 30 percento del campione e’ convinto delle nuove opportunita’ offerte. Anche se solo il 6 percento globalmente afferma che il GDPR non portera’ alcun beneficio al riguardo. In Germania pensa positivo il 36 percento del campione, non una percentuale altissima, e comunque piu’ bassa di quella delle aziende IT francesi (42 percento), mentre i piu’ ottimisti sono le aziende Usa.

NetApp Survey su GDPR – I motivi di preoccupazione riguardo la conoscenza sull’esatta ubicazione dei dati

Anonimizzazione dei dati personali e informazione alle autorità sulle violazioni entro 72 ore sono ad oggi i parametri ancora meno “rispettabili” per le aziende. Per fare qualche esempio: oltre la meta’ delle aziende tedesche non soddisfa il primo requisito, e il 69 percento delle aziende francesi non dispone dell’infrastruttura adeguata per garantire l’anonimato.

Quasi i due terzi delle aziende tedesche inoltre non sono pronti a soddisfare il requisito di notifica delle violazioni (vale per un intervistato su due sia negli Usa sia in UK). Le aziende si sono portate avanti sulla crittografia dei dati: lo ha fatto oltre una su due delle aziende IT tedesche, il 57 percento delle aziende francesi del campione e il 63 percento di quelle americane.

Alexander Wallner, Senior VP e GM MEA di NetApp commenta:“Secondo la ricerca NetApp, negli ultimi due anni le imprese si sono impegnate per preparare la strada alla conformità e le loro attitudini stanno cambiando: le imprese hanno infatti capito di avere molto da guadagnare da una revisione approfondita delle proprie pratiche di gestione dei dati. E, grazie ad un vantaggio competitivo potenziato, l’applicazione dei requisiti del GDPR è una situazione win-win sia per le aziende e che per i consumatori, per molti anni a venire”.

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