Agenda Digitale Europea, si è chiusa l’era Kroes

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Terminata l’era di Neelie Kroes, spetterà al tedesco Günther Oettinger far diventare realtà le 101 ‘azioni’ dell’Agenda Digitale

Neelie Kroes è stata commissario europeo per l’agenda digitale nella Commissione Barroso dal 2010 al 2014. Quattro anni certamente impegnativi che ripercorsi all’indietro fanno riflettere su alcune delle tappe più significative del suo mandato. Tra queste, proprio la primavera 2014, il richiamo al cambio di passo per un mercato unico di Internet.

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Neelie Kroes, ex commissario europeo per l’Agenda Digitale

Kroes aveva individuato nei 28 mercati nazionali separati una delle cause per cui, a un prezzo più elevato, gli utenti potevano raggiungere solo il 75 percento della banda dichiarata nei termini contrattuali. Si ricordano inoltre le sue battaglie per arrivare a regole uniche e certe riguardo il cloud computing, e l’impegno affinché l’Agenda Digitale fosse non solo occasione per uniformare disponibilità di servizi, ma anche volano di crescita economica.

Neelie Kroes ha lasciato il suo incarico richiamando il sorpasso da parte dei Paesi Asiatici sull’Europa per quanto riguarda l’innovazione digitale e puntando il dito, per quanto riguarda i problemi europei sull’incapacità per i Paesi del Vecchio Continente di procedere a un’unica velocità, con una spaccatura tra i Paesi del nord (Olanda, Uk e Svezia) e quelli del centro sud, ancora molto marcata.

Forse ancora più significativo, nell’intervento di Kroes, aver marcato come in realtà l’Europa Digitale sia dilaniata dallo scontro di due scuole di pensiero: quella di chi ‘teme’ l’innovazione e gli entusiasti fiduciosi nelle startup e nelle possibilità di un Mercato Unico Digitale. Come si sa, è succeduto a Neelie Kroes il tedesco Günther Oettinger cui spetterà far diventare realtà le 101 ‘azioni’ dell’Agenda Digitale.

 

Autore: Silicon
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