Picech (Siemens): da aprile 2019 nuova organizzazione, ma non chiamateci holding

Progetti

Dal 1 aprile 2019, Siemens Italia avrà una nuova organizzazione: tre Operating Companies (Gas and Power, Smart Infrastructure e Digital Industries) e Strategic Companies: Siemens Healthineers (mondo sanitario); Siemens Gamesa Renewable Energy, (energia da pale eoliche); Siemens Alstom (creazione di un polo in ambito trasporto)

In Italia da 120 anni con una svolta decisa verso la modernità. A cominciare dal nuovo ‘quartiere’ in zona Adriano a Milano: super tecnologico, ecologico e domotico. Si sta parlando di Siemens Italia e dell’approccio multiforme che, negli ultimi tempi, ha dato uno slancio alla società che, a oggi, ha giù 2400 persone in smart working al 100%, entro il 2030 sarà Carbon neutral e un’incidenza economica che ha visto il fatturato Italia crescere a più di 2 miliardi di euro nel 2018.

Claudio Picech

Ma la novità è la presentazione del nuovo ceo di Siemens Italia, Claudio Picech, classe 1967, doppia cittadinanza italiana e svizzera, un passato di sviluppo in altre aziende e all’estero, dal 2007 in Italia e da 4 anni in Siemens. La notizia è la nuova struttura organizzativa che Siemens avrà a partire dal 1 aprile 2019. Il livello organizzativo delle attuali divisioni sarà eliminato, l’organizzazione regionale riallineata per aumentare l’orientamento al cliente, il quartier generale razionalizzato. Sotto al livello Gruppo, ci saranno tre Operating Companies e tre Strategic Companies. Le divisioni Building Technologies (BT), Energy Management (EM), Power and Gas (PG), Digital Factory e gran parte di Process Industries and Drives saranno combinate e andranno a formare le tre Operating Companies che sono: Gas and Power, Smart Infrastructure e Digital Industries.

Le Strategic Companies includeranno Siemens Healthineers, dedicata al mondo sanitario; Siemens Gamesa Renewable Energy, specificatamente dedicata alla produzione di energia da pale eoliche; infine, in attesa del completamento dell’operazione, Siemens Alstom, per la creazione di un polo forte in ambito trasporto. Picech spiega che queste sono società Siemens e smentisce il fatto che la società sia una holding ma semplicemente un’azienda che sta ricreando un nuovo modo di organizzazione.

Fonte: Siemens

Il ceo si è soffermato sui punti forti della società: la spinta all’innovazione “Siamo da 120 anni in Italia e stiamo investendo in innovazione e nei centri di competenza prettamente italiani”, spiega il ceo. Si passa poi al software per industria 4.0, attraverso il centro Tac a Piacenza. “A Piacenza abbiamo riprodotto una fabbrica dove con i clienti e gli utenti finali riproduciamo una linea per nuove soluzioni in ambito industria 4.0 e la condividiamo come best practice”, spiega. Ma non solo.

Per Maserati, Siemens ha integrato l’intero ciclo di progettazione delle auto e il cliente ha ridotto il time to market di più del 30%: con il lifecycle management si produce una certa flessibilità, dice. In ambito service digitale è doveroso ricordare MindSphere che ha portato un vero e proprio cambio di value proposition: “Fino a dieci anni fa il core era il ripristino delle apparecchiature. Oggi si parla di asset value, il core è dare informazioni al cliente raccogliendo informazioni che portino valore agli asset e qui l’intelligenza è data dalla possibilità di raccogliere i dati e analizzarli, proprio attraverso MindSphere”, spiegano i manager Siemens.

Fonte: Siemens

Vi è poi il capitolo della diagnostica da remoto, con la presa in carico dei parchi eolici del sud Italia; Gestione di asset Iot; smart packaging, fino alla mobilità elettrica, altro cavallo di battaglia di Siemens. “Nove anni fa il progetto, offriamo il servizio in cloud attraverso installazioni in Italia, Stati Uniti e in India e dai centri di controllo gestiamo le colonne di ricarica. In Italia, in particolare, si è effettuato lo sviluppo di piattaforme per le country a livello mondiale”, spiegano i manager preposti a questo segmento.

Ma dentro l’edificio? Siemens si avvale di una cinquantina di softwaristi che sviluppano, disegnano tutto quello che serve per lo smart building: un software che controlli gli edifici: dai servizi, alla temperatura, all’aria condizionata, le luci e tutto quanto fa ottimizzazione degli edifici e, attraverso MindSphere, la società gestisce la piattaforma digitale che gestisce il benchmark di consumo.
Siemens è impegnata anche sul fronte della formazione. Oltre a essere in contatto con scuole e università, Siemens ha un accordo con Confindustria per l’erogazione di 100 giornate di formazione in tutta Italia.

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