Paperless Office, una tendenza ma anche un’occasione di risparmio energetico

Progetti

L’ufficio senza carta, anche se rimane un mito, può rappresentare un’occasione di risparmio energetico

Per un sondaggio in tema di riduzione dei consumi energetici (“A sustainable print agenda”) commissionato da Nuance, Quocirca ha voluto verificare la consapevolezza raggiunta dalle aziende europee relativamente al consumo energetico correlato alla tecnologia, di identificare i criteri adottati per capire se l’impegno rivolto al risparmio energetico si sia rivelato efficace.

E ‘ un problema che non va risolto solo a livello legislativo dato che quasi il 50% delle aziende non è ancora in grado di avere tenere sotto controllo il consumo energetico. Nello specifico dei dispositivi MultiFunctionPrinting (MFP) il 55% delle aziende intervistate dichiara di non conoscere sufficientemente i dispositivi installati e tantomeno il loro relativo utilizzo. I dispositivi MFP sono considerati strumenti di gestione ad utilizzo strategico nell’acquisizione dei documenti (scansione), nell’output (stampe o fotocopie) e nel processo di workflow complessivo e portano con sé implicazioni energetiche ed ambientali. Non conoscere le potenzialità e il relativo impatto energetico sta diventando una lacuna grave, non solo sull’ambiente, ma anche sui costi relativi ai materiali di consumo (toner, carta, ecc)

Ma cosa si nasconde dietro una tale disinformazione sull’utilità e l’utilizzo dei dispositivi MFP? L’80% delle aziende dichiara di aver adottato soluzioni utili per i processi di stampa, ma solo un terzo di queste le applica rigorosamente con scarsa attenzione verso le potenzialità di risparmio energetico, previste dalle funzionalità applicate ai dispositivi MFP.

Altre inefficienze sono dovute ai dispositivi di stampa non utilizzati o mal gestiti. Ad esempio, solo il 20% delle aziende afferma di utilizzare i dispositivi più appropriati per i lavori di stampa più impegnativi. Sebbene nel sondaggio non venga riportato, non è irragionevole dedurre da questi dati che i cicli di stampa dai volumi elevati e con un’alta concentrazione di colori vengano probabilmente inviati alla stampante con i costi di esecuzione più alti e che, con tutta probabilità, risulta più adatta alla stampa di lavori di piccole dimensioni. Un’altra problematica correlata all’efficienza energetica è rappresentata dall’oltre 50% delle aziende che non applica regole per l’utilizzo oculato della stampa a colori. Impostare il dispositivo affinché stampi in bianco e nero è un’operazione piuttosto semplice: permetterebbe di risparmiare inchiostro e, di conseguenza, ridurre i costi. Le soluzioni di gestione delle stampe, associate a dispositivi MFP ecocompatibili, consentono di risolvere le problematiche di mal gestione, comportando una riduzione dei costi e volumi di stampa, identificando ed eliminando le stampe non necessarie. Ridurre il numero di stampe porta valore aggiunto: permette di raggiungere gli obiettivi aziendali posti in termini di risparmio energetico, riducendo gli sprechi economici e ambientali.

“Il mercato italiano risponde favorevolmente alle esigenze di tutela ambientale e le aziende sono particolarmente sensibili ai servizi e agli strumenti che favoriscono il contenimento dei costi aziendali. Le imprese, anche di piccole e medie dimensioni, danno un riscontro positivo nella valutazione degli investimenti utili a migliorare ed ottimizzare i processi di gestione delle stampe” è il commento di Massimiliano Ferrero, Sales Manager della divisione Imaging Sud Europa di Nuance Communications.

Read also :
Autore: Silicon
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore